Enorme striscia di detriti sul Tirreno; è depositata dalla piena dei principali fiumi, fra bassa Toscana e Lazio

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Le grandi ondate di piena dei più importanti bacini idrografici della Toscana meridionale, Umbria occidentale e Lazio settentrionale, stanno trascinando verso le rispettive foci un enorme quantitativo di detriti sabbiosi e materiale alluvionale che sta intorbidendo le acque del mar Tirreno. Buona parte di questo materiale, in genere si tratta di sabbia, fango e limi, verrà in seguito depositato sui fondali antistanti, generando nuovi estesi banchi di sabbia che verranno riassestati dalle future mareggiate. In alcuni casi, l’enorme quantità di sabbia che verrà depositata creerà nuove secche nei tratti sotto la linea di costa. Ormai, lungo le foci dei principali fiumi, fra il grossetano fino al litorale romano, è ben visibile una grande striscia di acqua torbida, dal colore marrone giallastro, che si estende per diverse miglia, in direzione del mare aperto. Questa enorme scia di detriti alluvionali stazionerà anche nei prossimi giorni nel tratto di costa antistante le foci dei principali corsi d’acqua o fiumi, come il Tevere. Ci vorranno molti giorni prima che buona parte di questo materiale verrà depositato sul fondo del Tirreno sotto forma di sedimenti sabbiosi.