”Per la prima volta nella storia a Firenze si pone il problema di traslocare opere d’arte come il Crocifisso di Cimabue dalle zone a rischio alluvione a zone in sicurezza”. Lo ha detto il direttore generale della Protezione Civile Elvezio Galanti in video collegamento al convegno ‘Alluvioni, mitigazione e adattamento’ organizzato in modo congiunto dalle Universita’ di Firenze e Genova. ”Per la prima volta si pone il problema di dislocare l’opera da Santa Croce, simbolo dell’alluvione del 1966, in un luogo non a rischio alluvione – ha detto – dopo la complessa azione di prevenzione del 2006, ci siamo chiesti: e’ possibile fare tutto questo per mantenere delle opere a rischio? Abbiamo detto: spostiamo le opere”. Santa Croce ed il suo museo divennero loro malgrado uno dei simboli dell’alluvione che colpi’ Firenze nel 1966. Il Crocifisso di Santa Croce e’ un’opera di Cimabue, dipinta per la basilica, e tutt’ora li’ conservata, che venne semidistrutta. Il museo di Santa Croce fu riaperto nel 1975 e il Crocefisso ricollocato un anno dopo.
Firenze è a rischio alluvione, gli esperti: “traslocare le opere d’arte in zone più sicure”


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