La Carta europea della biodiversita’, elaborata nell’ambito del progetto Reverse, di cui la Regione dell’Umbria e’ stata uno dei partner principali, e’ stata firmata oggi, nell’ambito del convegno ‘Coltiviamo la biodiversita” che si e’ tenuto a Todi, da parte della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dell’assessore regionale alle Politiche agricole Fernanda Cecchini, dell’Anci Umbria, dell’Universita’ degli studi di Perugia, del ministero delle Politiche agricole, del Comune di Todi, della Fondazione sui diritti genetici e di tutti i rappresentanti regionali delle maggiori associazioni ambientaliste ed agricole. La Carta, declinata in tre tematiche relative all’agricoltura e biodiversita’, pianificazione territoriale e biodiversita’ e turismo e biodiversita’, verra’ poi inviata dalla Regione Aquitania, coordinatrice del progetto, alla Commissione europea. L’intera documentazione contiene “sfide, raccomandazioni e piani di azione che hanno lo scopo di influenzare le politiche europee per la valorizzazione e la salvaguardia della biodiversita’ nel territorio dell’Unione”. “Dobbiamo promuovere un’agricoltura sostenibile – ha detto la presidente Marini -. Per questo e’ necessario essere consapevoli degli effetti sia negativi che positivi che l’agricoltura puo’ avere sulla biodiversita’. La societa’ e la politica devono riconoscere e sostenere i vantaggi di un’agricoltura responsabile. D’altra parte – ha proseguito – lo stesso settore agricolo deve capire gli effetti negativi per la biodiversita’ di alcune pratiche agricole, che di conseguenza devono essere controllate e ridotte al minimo, se non eliminate. Inoltre, gli agricoltori sono i custodi della biodiversita’ agricola e delle relative conoscenze, che devono essere protette e promosse come patrimonio comune e tenute in considerazione nell’ambito delle strategie globali di conservazione della biodiversita'”.
Firmata in Umbria la ‘Carta della Biodiversità’


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