Il Consiglio Regionale della Toscana torna a riunirsi nel segno del ricordo dell’alluvione e della tutela del territorio

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Il ricordo delle vittime del maltempo che ha “travolto abitazioni e famiglie”, il cordoglio di tutta l’assemblea per quelle morti “ingiuste e spesso atroci”, la vicinanza a quanti sono cosi’ duramente colpiti. Alberto Monaci apre i lavori del Consiglio regionale della Toscana sottolineando che questa seduta e’ “diversa” da altre, e anche che e’ l’ultimo appuntamento prima del 30 novembre, il giorno della Festa della Toscana e del tradizionale consiglio solenne che celebra i diritti, la liberta’, il rispetto delle persone. “Quest’anno credo sia giusto scrivere uno spartito rispettoso della Toscana che soffre, anzi e’ in ginocchio”, afferma Monaci. Sul tavolo l’alluvione che ha “compromesso il futuro e le prospettive di molti”, ma anche i tempi segnati dalla crisi che “morde ferocemente le nostre famiglie, i nostri lavoratori”. “Avete tutti sentito proprio qui, in Consiglio, i dati allarmanti sull’occupazione e le crisi aziendali in Toscana”, aggiunge rivolto all’aula. Oggi il presidente Rossi fara’ il punto sui danni del maltempo e quanto si prospetta sul fronte della riorganizzazione istituzionale, un tema che, continua Monaci, “ha molto a che fare anche con il disperato bisogno di governo del nostro territorio”. “Disperato, si’ – sottolinea- : perche’ io mi chiedo come, nonostante i molti soggetti istituzionalmente chiamati a intervenire, enti locali, sovrintendenze, assessorati e ancora istituti, enti, come sia possibile che il territorio sia senza una regimentazione adeguata, controllata e verificata”. Come sia possibile che, pur di fronte alle cosiddette bombe d’acqua che ormai si ripetono da anni “comunque si scopra che l’incuria, prima ancora della scelleratezza di alcuni interventi, ha determinato il disastro”. Il presidente dell’assemblea avanza – “sommessamente”, dice – una proposta: la discussione sulla riorganizzazione istituzionale e il taglio delle Province potrebbe coinvolgere anche una “definizione responsabile di certe funzioni, certo piu’ importante di tante dichiarazioni che hanno spesso il sapore della propaganda politica”. Monaci si rivolge direttamente a Rossi, che definisce un “interlocutore attento” ma anche “a quest’aula, perche’ nessuno tra noi possa risparmiarsi un doveroso esame di coscienza”. E’ un richiamo alla politica, che ha il dovere “di governare la difficilissima situazione che e’ in atto; di assumersi responsabilita’, decidere e di portare avanti, con forza, gli interessi delle comunita'”. Ma e’ anche una proposta rivolta direttamente al presidente della Regione: “conti su di noi per mettere al centro del confronto un rinnovato modello di governo del territorio”. Il Consiglio, intanto, oggi “da il via libera all’anticipazione delle risorse che il governo nazionale ha inserito nella legge di stabilita’ all’esame del Parlamento”, che ammontano a cento milioni. “Ce lo chiede la Toscana, ce lo chiedono coloro che non ci sono piu’. E’ tempo di cambiare”, ripete il presidente Monaci. Che quindi annuncia il minuto di silenzio per ricordare le vittime di questa ultima, feroce, ondata di maltempo.

Credit: ESA

DALLA REGIONE SUBITO PIU’ DI 200 MILIONI DI € PER LE ZONE COLPITE – Cento milioni da una variazione di bilancio per le somme urgenze, gli interventi di primo ripristino e per una apprezzabile riduzione della pericolosita’ idraulica. Altri 100 milioni per prestiti agevolati attraverso un patto con gli istituti di credito e le Camere di commercio. Un milione di risorse regionali spendibili subito per piccoli contributi (massimo 3000 euro) a famiglie in difficolta’: ecco il pacchetto finanziario messo in campo oggi dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per dare una risposta concreta alle esigenze delle zone colpite dalla recente alluvione. Misure che sono contenute nella relazione che il presidente Rossi ha presentato oggi al Consiglio regionale. Dopo aver rivolto parole di cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime e di ringraziamento a quanti si sono prodigati nei giorni scorsi nelle operazioni di soccorso, Rossi ha affermato la valonta’ della Regione di reagire subito, per ricostruire le condizioni di normalita’ e imprimere alla prevenzione una svolta decisiva. I danni stimati ad oggi, ha detto il presidente Rossi, ammontano complessivamente a circa 500 milioni di euro, l’85% dei quali si sono verificati nelle province di Massa e Carrara e Grosseto. “Chiediamo al consiglio – ha proseguito Rossi – di approvara la proposta di una variazione di bilancio di 100 milioni per le somme urgenze e i primi ripristini. Stiamo costruendo con i sindaci e le Province un primo elenco di opere, individuando insieme un ordine effettivo di priorita’. Per ogni opera saranno nominati un responsabile del procedimento e un altro tecnico, per fare in modo che ci sia controllo costante”. “Speriamo – ha aggiunto Rossi – di poter recuperere queste risorse una volta che i 250 milioni stanziati dal Governo per le regioni alluvionate saranno effettivamente disponibili, ma questo non avverra’ in tempi rapidi. Continueremo a chiedere altre risorse nell’ambito della legge di stabilita'”. “Resta scoperto il settore dei danni subiti dai privati. Per questo stiamo mettendo a punto un pacchetto di aiuti assieme a Fidi Toscana e alle banche, con cui spero di poter firmare in tempi brevi un accordo, coinvolgendo, mi auguro, anche le Camere di commercio. L’idea e’ quella di chiedere agli istituti di credito di mettere a disposizione prestiti per almeno 100 milioni in prima battuta. I finanziamenti sarebbero garantiti all’80 per cento da Fidi Toscana e dai Confidi. Le imprese pagherebbero la prima rata dopo un anno e mezzo e la Regione si accollerebbe gli interessi per lo stesso periodo. Nell’accordo che vogliamo firmare ci saranno anche tempi certi per l’istruttoria e la concessione del finanziamento, 15 giorni per l’esame da parte di Fidi ed altrettanti per la risposta della banca”. “Sullo sfondo – ha concluso il presidente Rossi – resta la situazione molto pesante del settore dell’agricoltura. Ho parlato proprio oggi con il ministro Catania, che ha preso l’impegno di verificare la possibilita’ di direttore risorse del Fondo per lo sviluppo rurale”.