Il grano saraceno selvatico è anti-ipertensivo e anti-ossidante

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Nuove azioni antiipertensive sono state studiate nel grano saraceno selvatico dal Consiglio di Ricerca e studi sull’alimentazione del Ministero dell’Agricoltura (CRA- ex Inran). I ricercatori hanno coltivato i semi di grano saraceno tartarico originario della siberia e impiegato i germogli per farne pasta e birra idonei per integrare la nutrizione umana. ”Abbiamo aggiunto all’alimentazione di ratti ipertesi e no la pasta di grano selvatico. Dopo 20 giorni la pressione del sangue si e’ normalizzata negli animali ipertesi mentre in quelli sani non abbiamo osservato alcun effetto di abbassamento ulteriore dei valori”, spiega Gianni Bonafaccia, primo ricercatore al CRA che ha diretto la sperimentazione. ”Ora stiamo valutando le capacita’ antiossidanti della birra prodotta dallo stesso grano, in laboratorio”. Lo studio e’ stato presentato questa mattina a Roma in occasione della giornata di studio sulla ricerca e progettazione degli alimenti funzionali, organizzata dall’Azienda Roma Mercati e CRA al tempio di Adriano.
”Il grano saraceno tartarico e’ uno pseudo cereale di antichissimo uso ed oggi vengono riscoperte le sue azioni nutritive perche’ ricco di polifenoli, rutina e quercitina”, sottolinea Pietro Migliaccio, presidente societa’ italiana scienza alimentazione. Con la collaborazione dell’Azienda Roma mercati i ricercatori del CRA seguono la coltivazione del grano in provincia di Roma, nel Comune di Vallinfreda, per osservarne lo sviluppo in ambienti climatici differenti dall’originale, i semi infatti crescono generalmente in montagna. Ultimo step della ricerca e’ fornire la pasta fatta con questo composto agli sportivi, per valutarne gli effetti antiossidanti. Per questo e’ stato firmato un accordo con la Federazione italiana giuoco calcio.