Il primo caso confermato al mondo di tornado di fuoco e’ stato documentato da scienziati australiani, usando una vasta quantita’ di evidenze raccolte dai devastanti incendi boschivi del 2003 nella capitale federale Canberra, che causo’ 4 morti e distrusse 500 abitazioni. I ricercatori congetturavano da tempo sulla capacita’ di un incendio di produrre un tornado, o pirotornadogenesi, ma non era stato finora possibile di dimostrarla scientificamente. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Natural Hazards, era basato su estese osservazioni meteo e dati radar durante gli incendi, combinati con riprese video e foto scattate da membri del pubblico. Rick McRae del Centro cooperativo di ricerca sugli incendi boschivi, che ha guidato lo studio, spiega che il tornado di fuoco si era formato nelle montagne a ovest di Canberra prima di spingersi fino ai sobborghi della citta’. ”Il diametro di base era di quasi mezzo km e i danni indicano che le velocita’ di vento orizzontale superavano i 250 km/ora. Vi era anche un vento verticale di 150 km/ora”, scrive.
”Le nostre analisi indicano che il tornado aveva un’intensita’ di almeno 2 sulla scala Fujita da 0 a 5. Ha avuto un forte effetto sul comportamento del fuoco e una potenza tale da scoperchiare i tetti dalle case e spazzare via le auto dalla strada”. McRae precisa che i tornado sono differenti dai mulinelli spesso associati agli incendi. ”Il mulinello di fuoco resta attaccato al terreno ardente, mentre un tornado di fuoco, come un vero tornado, e’ attaccato al lato inferiore di un temporale e puo’ elevarsi sopra il terreno”. Lo studio, aggiunge il ricercatore, fornisce informazioni cruciali sul comportamento del fuoco e aiutera’ le autorita’ di emergenza a comprendere meglio la natura degli incendi boschivi.


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