In Italia ci sono 22.000 alberi di “particolare interesse” per il valore storico, naturalistico o monumentale

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In Italia ci sono 22.000 alberi di particolare interesse tra cui 2.000 esemplari di grande interesse e 150 che presentano un eccezionale valore storico o monumentale. Il conteggio e’ del Corpo Forestale dello Stato che dagli anni ’80 stila una lista degli “alberi di notevole interesse”. Anche loro saranno protagonisti, domani, della Festa dell’Albero che conta 500 eventi in tutta Italia, pensati per valorizzare e tutelare il patrimonio verde del Paese. Si va dal Castagno dei Cento Cavalli a Sant’Alfio, con il suo tronco che misura ben 22 metri di circonferenza, alla quercia delle streghe di Capannori dall’aspetto bizzarro e un po’ tetro; dal liriodendro del parco Besana di Sirtori in provincia di Lecco, alto ben 50 metri, all’oleastro di San Baltolu di Luras che per raggiungere le sue attuali dimensioni (la circonferenza del tronco di quasi 12 metri e un’altezza di 15 metri) si calcola abbia impiegato oltre due millenni. Sono i ‘grandi alberi’ o ‘patriarchi della natura’, i secolari alberi monumentali testimone della storia d’Italia. Come gli “Alberi della Liberta'”, piantati dagli aderenti ai moti carbonari, o il cipresso di San Francesco in Umbria. Un passo importante nella direzione della loro tutela e’ stato compiuto quando, con l’integrazione del Codice Urbani, l’allora ministro Rutelli introdusse gli alberi tra i beni culturali che possono essere vincolati. Si tratta, pero’, di una semplice indicazione che da’ la possibilita’ di richiedere il vincolo alla sovrintendenza, ma un albero secolare che si trovi in una proprieta’ privata puo’ essere abbattuto senza consequenze legali, se non questo vincolo non e’ stato richiesto dal proprietario. Quasi tutte le regioni, pero’, si sono dotate nel tempo di leggi di tutela sulle piante monumentali, come nel caso della Puglia che ha adottato una normativa ad hoc di tutela del patrimonio arboreo, mentre la Regione Siciliana, tramite decreto, ha istituito l’albo dei suoi alberi secolari che finora ha censito ben 243 piante. Manca pero’ una normativa unica e l’albo nazionale degli alberi secolari, del quale tanto si e’ discusso, non e’ mai stato realizzato.