E’ di almeno 24 morti il bilancio del passaggio del ciclone Nilam sull’India sud-orientale, iniziato mercoledi’ scorso. Il ciclone si e’ abbattuto sulla terraferma nei pressi di Chennai, l’ex Madras capitale dello Stato del Tamil Nadu, proseguendo poi verso l’interno e colpendo in particolare lo Stato vicino dell’Andhra Pradesh, dove ha scatenato piogge torrenziali. Oltre 68.000 gli sfollati costretti a lasciare le loro case e sistemati in un centinaio di rifugi temporanei. Isolati circa centotrenta villaggi, completamente distrutti i raccolti e allagati 250.000 ettari di terreno. Il governo locale ha distribuito piu’ di centomila razioni alimentari alla popolazione che comunque, a causa delle coltivazioni distrutte, per i mesi a venire dipendera’ dalla pubblica assistenza per poter sopravvivere. Sospesi i collegamenti ferroviari, in particolare quello costiero tra le citta’ di Visakhapatnam e Vijaywada, il piu’ importante della regione. Il bollettino meteorologico non autorizza alcun ottimismo, giacche’ si prevedono ulteriori precipitazioni. In settembre era stato invece lo Stato settentrionale dell’Assam a essere investito dalle piogge monsoniche, che avevano lasciato senza tetto due milioni di persone.
India sud/orientale devastata dal ciclone Nilam: 24 morti e 70.000 sfollati


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