“Questa campagna vaccinale contro l’influenza ha avuto alcuni incidenti di percorso, un po’ enfatizzati dai media, ma e’ normale che sia cosi’. Ma non c’e’ ragione per non praticare la somministrazione del vaccino e, siccome siamo nel ‘clou’ del periodo, io come ministro della Salute mi sento di dire agli italiani senza remore e senza paure, ‘vacciniamoci, fa bene'”. A ribadirlo il ministro della Salute, Renato Balduzzi, oggi a Roma a margine della presentazione della Seconda conferenza governativa sull’amianto. “Abbiamo verificato – ha aggiunto – che non ci sono problemi relativamente ai vaccini contro l’influenza che sono stati distribuiti in commercio, dunque non esiste alcuna polemica ne’ problema di campagna vaccinale, che continua e deve continuare come da programma. Il principio di precauzione che giustamente guida le attivita’ dell’autorita’ sanitaria ha, a suo tempo, invitato a disporre alcune misure”. “Verificato che non c’e’ ragione per protrarre queste misure perche’ si e’ assodato che non esiste nessun problema di sicurezza dei vaccini in commercio, l’invito e’ alle categorie a rischio, ma a tutti perche’ la vaccinazione fa bene a tutti, a proseguire in questo percorso che ha gia’ dato un grande risultato in termini di salute”, conclude.
“È assurdo e gravissimo che un ministro della Repubblica inciti i cittadini alla vaccinazione di massa, facendo un regalo di milioni e milioni di euro alle aziende farmaceutiche”: l`accusa arriva dal Codacons, dopo l`appello rivolto oggi dal ministro della Salute, Renato Balduzzi. “Siamo assolutamente contrari alla politica di Balduzzi sul fronte dei vaccini – afferma il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – e la cosa sconvolgente è che questa uscita del Ministro rappresenta un vero e proprio regalo all`industria farmaceutica, in quanto spinge a vaccinarsi anche quei cittadini che non ne avrebbero alcun bisogno”. L’associazione sottolinea che “la vaccinazione va bene solo per le categorie a rischio, ossia malati, anziani, bambini, e cittadini che operano in ambito sanitario”, e “chi sostiene che il vaccino andrebbe somministrato indiscriminatamente a tutti non solo fa disinformazione, ma rischia di generare un ingiustificato allarme modificando le scelte e il comportamento dei consumatori”.


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