Insidioso ramo della “corrente a getto” sopra il bacino tirrenico; rischio di fenomeni temporaleschi molto intensi, probabili nubifragi in Toscana

Gli intensi "Clusters temporaleschi che stanno sorgendo sul Tirreno centro-settentrionale

Gli intensi “Clusters temporaleschi” che in queste ore si stanno rigenerando sul Tirreno, fra il nord-est della Sardegna e le coste della Toscana, sono alimentati niente meno che da un ramo principale della “corrente a getto sub-tropicale”, che dall’entroterra algerino, tramite la Tunisia, risale verso il bacino centrale del Mediterraneo, inasprendo l’attività convettiva sui mari ad ovest della penisola, specie sul bacino tirrenico. Le ultime moviole satellitari mostrano come il ramo principale della “corrente a getto sub-tropicale”, proveniente dal medio Atlantico tropicale, passando poco a nord di Capo Verde, si muove molto rapidamente in direzione della Mauritania e del nord del Mali, per risalire verso l’entroterra algerino, dove il flusso principale tende a salire verso la Tunisia, raggiungendo il Mediterraneo centrale. In genere la “Jet Stream”, quando passa nell’alta troposfera, costringe l’aria più vicina alla superficie terrestre a risalire in modo turbolento verso l’alto, per colmare l’effetto “vuoto” indotto proprio dalle correnti più intense prodotte dal getto stesso. Proprio per questo motivo alle volte la “corrente a getto” può rappresentare un fattore fondamentale per lo sviluppo e lo scoppio delle temibili “Supercelle” o degli ormai noti “sistemi temporaleschi a mesoscala”, con la classica forma a V, “V-Shaped”.

Questo processo è favorito in seno a impetuosi flussi caldi pre-frontali, con sostenuti venti meridionali nei medi e bassi strati (sovente lungo il settore caldo delle depressioni extratropicali), carichi di umidità. Proprio sopra le acque del “mare Nostrum” il suo passaggio provoca un netto rinvigorimento del “Wind Shear verticale” (e della divergenza) in quota, rafforzando notevolmente l’attività convettiva, con lo sviluppo di intensi “Clusters temporaleschi” che vengono ulteriormente ingrossati dal calore latente fornito dall’ancora calda superficie marina del Tirreno. Alcuni di questi raggiungeranno dimensioni notevoli, proprio grazie al transito del ramo principale della “Jet Stream” nell’alta troposfera, rischiando di apportare fenomeni precipitativi molto intensi, per non dire estremi, specie sulla bassa Toscana, dove il rischio di avere nuovi nubifragi, nella parte centro-meridionale della regione, è molto alto. Le zone più a rischio dovrebbero essere quelle del viterbese (parte più settentrionale) e grossetano, ma anche l’areatino potrà vedere forti temporali nel corso della nottata, con fenomeni di forte intensità, associati ad intensa attività elettrica. Le intense precipitazioni, sommandosi a quelle già cadute nella giornata di ieri, potrebbero pregiudicare la tenuta di molti corsi d’acqua, già in netto sovraccarico. Ma il passaggio della “corrente a getto sub-tropicale”, nell’alta troposfera, farà accendere nuove “Cellule temporalesche” e probabili “Clusters”, anche sul Tirreno meridionale, nel settore più occidentale, ad ovest della Sicilia, con interessamento della Sardegna orientale. In questo caso i fenomeni, che potranno risultare di moderata o forte intensità, sfileranno rapidamente verso nord-nord/est, rischiando di effettuare il “landfall” fra le coste dell’alto Lazio e la Toscana, la regione che rischia più di tutte in questa seconda fase perturbata.

Sull'entroterra algerino viene evidenziato il ramo principale della "corrente a getto sub-tropicale" che risale fino al mar Tirreno, alimentando l'attività convettiva su questo bacino