Intenso scirocco sulla Sicilia tirrenica, quasi burrasca nello Stretto di Messina

Come da previsione i venti di ostro e scirocco si sono rinforzati anche nello stretto di Messina, dove il vento medio sostenuto da S-SE e Sud ha già raggiunto forza 6 sulla scala Beaufort, un gradino più in basso dalla burrasca debole, che scatta non appena si supera forza 7. Solo nell’imboccatura nord, fra Capo Peloro e Cannitelo, li dove si restringe la sezione, il flusso sciroccale, per effetto “Venturi”, si rafforza sensibilmente, divenendo burrascoso, con raffiche di picco che agevolmente oltrepassano i 60-70 km/h, mentre fra Reggio Calabria e Messina le raffiche più forti non sono andate oltre i 55 km/h, salvo qualche picco superiore.  Il moto ondoso è atteso in graduale aumento, passando da mosso fino a molto mosso dalla serata, con sviluppo di onde alte anche più di 1.5 metri.

Moto ondoso in incremento pure sul litorale ionico messinese

Raffiche intense invece stanno sferzando tutta la costa tirrenica siciliana, dal trapanese al messinese tirrenico, dove il vento di scirocco è costretto a scendere dai crinali di Madonie, Nebrodi e Peloritani, per “canalizzarsi”, rafforzandosi ulteriormente, all’interno delle più importanti vallate che degradano sul mar Tirreno. Ciò da origine a turbolenti raffiche di caduta (effetto favonico), dai rilievi del vicino retroterra, che oltre a superare picchi di ben 60 km/h, localmente anche 70 km/h, danno luogo ad un sensibile incremento termico (innescato dalla “compressione adiabatica” della massa d’aria sub-tropicale schiacciata verso il basso). In molte località, tra palermitano e messinese tirrenico, le intense raffiche di scirocco hanno fatto schizzare i termometri oltre i +26°C +27°C, con un radicale abbassamento dei tassi di umidità relativa, attestati sul 30-25 %.