L’Ingv ha concluso l’attività di monitoraggio sul lago di Scanno, nell’aquilano: il rapporto definitivo nei prossimi giorni

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Si sono concluse oggi in Abruzzo le operazioni di monitoraggio geofisico da parte dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di una porzione significativa del lago di Scanno, in provincia dell’Aquila. La mole di dati raccolti durante il monitoraggio del lago sara’ oggetto di una fase di elaborazione che richiedera’ diversi giorni e il rapporto finale sara’ consegnato alle autorita’ locali. Il gruppo di lavoro dell’Ingv, costituito dal personale delle unita’ ‘Geofisica e Tecnologie Marine’ di Porto Venere e ‘Geofisica Ambientale’ della sede di Roma, ha utilizzato le tecnologie piu’ avanzate, con l’ausilio dell’imbarcazione chiamata ‘Big One’, predisposta per indagini geofisiche in aree marine costiere.
A seguito di indagini preliminari effettuate con l’ausilio di magnetometri, l’Ingv con il supporto logistico dei vigili del fuoco e dei carabinieri ha valutato che il lago costituisce un sito test per l’applicazione di tecniche geofisiche, normalmente utilizzate in aree marine. Infatti, ai rilievi magnetici, sono state affiancate tecniche di ‘side scan sonar’, il sistema acustico impiegato per ottenere un’immagine che restituisce la fotografia del fondale, individuando l’eventuale presenza di anomalie sulla superficie del fondo; e ‘multibeam’, che e’ un sensore acustico posto sotto la chiglia dell’imbarcazione e che restituisce la batimetria del fondale.