L’inverno bussa pure in Europa: intense nevicate colpiranno la Finlandia, le Repubbliche Baltiche e la Svezia, accumuli fino a 30 cm su Stoccolma

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La saccatura artica che darà origine alle persistenti nevicate fra Finlandia e Svezia. Si nota il profondo minimo barico a ridosso delle Repubbliche Baltiche che attiverà le intense correnti orientali, direttamente dalla Russia europea

Dopo il Canada e le coste dell’estremo oriente russo le prime conseguenze dello “split” del vortice polare iniziano a manifestarsi anche sul vecchio continente. Le prime nevicate al piano hanno già imbiancato le pianure della Russia europea, la Finlandia, la Svezia e i paesi affacciati sul Baltico. Ieri, dopo una persistente pioggia fredda, i primi fiocchi di neve sono scesi su Stoccolma e su Tallin, dove il termometro si è portato sotto i -1°C -2°C. I grandi boschi di conifere sul territorio finlandese e svedese hanno ricevuto la prima imbiancata stagionale. Ma il clou di questa prima vera ondata di freddo, dalle caratteristiche tipicamente invernali, si andrà a concretizzare fra oggi e la giornata di domani, allorquando una parte dell’aria molto fredda, scivolata sul nord della Russia europea, si muoverà in moto retrogrado verso la Finlandia, la Svezia e le Repubbliche Baltiche, causando nuove persistenti nevicate che ammanteranno di bianco le suddette aree, con accumuli che potrebbero risultare a tratti davvero importanti. Soprattutto la Svezia centro-meridionale, la Finlandia meridionale e l’Estonia, potrebbero essere interessate da nevicate, localmente anche di moderata o forte intensità, capaci di lasciare accumuli degni di nota. L’ampia saccatura di origini artiche, responsabile dell’intensa fase di maltempo che in queste ore sta colpendo l’Italia, assorbirà una goccia fredda che si muove in modo retrogrado, lungo il bordo meridionale del robusto anticiclone che si è stabilito sul mar Glaciale Artico, a nord delle coste dell’artico russo, causa la temporanea rottura del vortice polare in due lobi principali, localizzati fra l’artico canadese e la Siberia centro-orientale.

Tallin poco fa, si notano i primi accumuli per strada. Nei prossimi giorni cadrà altra neve

Questa goccia fredda, nel corso della giornata odierna, si posizionerà tra il mar Baltico e la regione meridionale svedese dello Svealand, con un nocciolo freddo in quota sotto i -30°C -32°C alla quota di 500 hpa, coadiuvato da bassi valori di geopoteziale, sotto i 528 Dam. Al contempo, il sostenuto e freddo flusso dai quadranti orientali, con una componente da E-NE o NE, che dalle pianure Sarmatiche si muove in direzione della Finlandia, del mar Baltico e della Svezia, scivolando verso l’estremo sud della Svezia e la Danimarca, dove la ventilazione si disporrà più da N-NE o Nord, andrà ad approfondire una circolazione depressionaria, nei bassi strati, che si svilupperà nel sud-ovest della Polonia, con un minimo barico nei bassi strati pronto a scendere sotto i 988 hpa entro la serata. Questa circolazione depressionaria, in fase di approfondimento nel sud-ovest della Polonia, aspirerà parte dell’aria molto fredda depositata sopra le pianure Sarmatiche, sulla Russia europea, verso la Finlandia, le Repubbliche Baltiche e la Svezia, tramite sostenuti venti da Est e E-NE, che potranno divenire veramente intensi tra la serata e la nottata successiva, con raffiche di oltre i 60-70 km/h fra il golfo di Finlandia e la parte più settentrionale del mar Baltico, allorquando il profondo minimo barico, nei bassi strati, dall’ovest della Polonia si spingerà verso le coste della Lettonia e la Lituania, con un minimo barico che scenderà sui 986 hpa che inasprirà il “gradiente barico orizzontale”, fra il mare di Barents, dove staziona un nucleo anticiclonico con massimi oltre i 1035 hpa, e il mar Baltico, sede del profondo vortice depressionario a carattere freddo, sui 986 hpa.

Questo notevole divario barico rafforzerà ulteriormente la già intensa e fredda ventilazione orientale, che dalla Russia europea si estende sino alle coste svedesi, con folate fino a 60-70 km/h. Il mar Baltico si renderà molto mosso, fino a localmente agitato nel tratto antistante le coste della Svezia meridionale e l’isola di Gotaland, dove si potrebbero verificare pure delle deboli mareggiate, con onde alte più di 2.0 metri. Proprio nella giornata di domani, le nevicate si assoceranno all’intensa ventilazione orientale che spazzerà la Finlandia meridionale, mentre sostenuti venti da E-NE e NE si propagheranno alla Svezia centro-meridionale, con raffiche che potranno superare anche i 60 km/h, causando non pochi disagi per le drastiche riduzioni della visibilità orizzontale. L’intensa ventilazione produrrà anche il fenomeno dello “scaccianeve”, i turbini di neve sollevati per aria e mossi dal vento. Solo nella giornata di sabato la ventilazione da E-NE e NE si andrà ad attenuare sensibilmente. Nel frattempo, la “Cold Conveyor Belt”, associata alla circolazione ciclonica che si approfondirà a ridosso delle coste lituane e lettoni, darà luogo a persistenti nevicate, in genere di debole o moderata intensità, che indugeranno almeno fino alle giornate di sabato e domenica tra la Finlandia, l’Estonia, la Lettonia, la Lituania e la Svezia centro-meridionale. Città come Helsinki, Stoccolma, Tallin, Riga e Vilnius rischiano, in questi giorni, di essere ricoperte da uno spesso strato di neve fresca, che potrebbe superare pure i 25-30 cm. In particolare la capitale svedese, sovente sfavorita dall’ombra pluviometrica proiettata dalle Alpi Scandinave durante le irruzioni gelide che scendono dall’Artico norvegese, con la proficua ventilazione nord-orientale, entro il weekend, potrebbe essere interamente coperta dalla neve, come nel cuore della stagione invernale.

Stoccolma potrebbe essere la città maggiormente colpita dalle intense nevicate