A causa dell’allerta meteo 2, il livello massimo, diramata dalla Protezione Civile fino alle 12 di domani, 11 cittadini genovesi sono stati evacuati dalle proprie abitazioni, situate in zone esondabili in alta Val Bisagno, e vengono ospitati in centri attrezzati. A questi, si devono aggiungere 16 rumeni, tutti adulti, che erano accampati lungo la sponda del rio Torbella, quindi in una situazione di pericolo. Con l’intervento della Polizia Muncipale e dei Carabineri, sono stati allontanati per essere ospitati in una palestra in Piazza Pallavicini, a Rivarolo. E’ quanto emerge dal Comitato Operativo di Protezione Civile. Nonostante la pioggia intensa, nel capoluogo “la situazione – ha assicurato il sindaco, Marco Doria – e’ sotto controllo. Si registra qualche allagamento di sedi stradali, come Corso Italia o Lungomare Canepa. Raccomandiamo, percio’, la massima prudenza a chi si sposta in auto e sconsigliamo di utilizzare mezzi a due ruote”. Per quanto riguarda il monitoraggio dei punti piu’ critici della citta’, “in prossimita’ dei rivi e torrenti – ha spiegato Doria – abbiamo organizzato 22 postazioni, presidiate da volontari di protezione civile che, ogni ora, comunicano il livello dell’acqua. Se l’intensita’ della pioggia dovesse aumentare, la frequenza del report scenderebbe a 15 minuti. Sul territorio ci sono anche gli operatori di Amt, di Amiu e Aster, pronti a segnalarci qualsiasi criticita’. Ci sono, poi, due pattuglie della polizia municipale per ogni distretto e i servizi territoriali sono stati tutti impiegati per l’attivita’ di monitoraggio. Oltre a questo – ha proseguito – su tutto il territorio comunale ci sono le centraline con i pluviometri che registrano istantaneamente i millimetri di pioggia che cadono in citta'”. Per quanto riguarda il deflusso dell’acqua piovana, l’assessore alla Protezione Civile Gianni Crivello ha annunciato che “il Comune ha investito 500mila euro per interventi sulle caditoie, sia per ripristinare quelle danneggiate, sia per realizzare nuove reti, con particolare attenzione alla zona del rio Fereggiano”. Per quanto riguarda le evacuazioni, il sindaco ha poi precisato che “chi abita in zone considerate a rischio esondazione ha ricevuto un’ordinanza che prevede l’obbligo di evacuazione. Se la situazione dovesse peggiorare e si determinasse una situazione di potenziale pericolo – ha sottolineato Doria – andremo porta a porta per sollecitare le persone ad allontanarsi dalle proprie case per recarsi nei centri che sono stati attrezzati. L’invito e’ alla prudenza, senza pero’ voler creare stati di tensione che potrebbero rivelarsi controproducenti. Di certo, rispetto al passato – ha concluso – dobbiamo elevare la cultura della convivenza con il rischio idrogeologico”. Per quanto riguarda le frane, sono state organizzate sei squadre di monitoraggio che presidiano i 36 punti piu’ critici sul territorio cittadino.
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