Maltempo: in Emilia rientra l’allarme per la piena dei fiumi ma si contano i danni

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Con la riapertura, stamattina, del ponte Motta a Cavezzo, si e’ chiusa la fase di preallarme per la piena del Secchia. Anche sul Panaro la situazione e’ tornata a normalita’, ma in provincia di Modena si contano i danni per il maltempo. La Protezione civile provinciale sta raccogliendo tutte le segnalazioni da parte dei Comuni, in particolare della montagna, in vista di un summit in programma nei prossimi giorni a Palagano con il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini e i sindaci dell’Appennino. Tra i primi problemi evidenziati quelli di strade danneggiate per esondazioni dei fossi e smottamenti nei Comuni di Pievepelago, Fiumalbo, Montefiorino, Palagano, Fanano e Sestola. Diversi fenomeni di dissesto sono stati affrontati in emergenza gia’ da domenica scorsa con i primi interventi da parte della Protezione civile provinciale e comunale per riaprire fossi ostruiti come a Fiumalbo dove le ruspe hanno tenuto libero l’alveo del rio Rocco vicino al polo scolastico per evitare l’esondazione. “Lavori di somma urgenza come questo – ha affermato l’assessore provinciale all’Ambiente Stefano Vaccari – hanno garantito un presidio costante delle situazioni piu’ critiche”. “L’impiego di mezzi e personale comunale e della Protezione civile provinciale con ditte specializzate ha assicurato anche la pulizia di strade da tronchi e rami, il ripristino di cunette stradali, la rimozione di detriti dalle strade e la pulizia di caditoie – ha proseguito Vaccari – ora pero’ occorre effettuare tutti gli interventi urgenti di messa in sicurezza del territorio in vista di eventuali altri situazioni meteo sfavorevoli”.