Maltempo in Toscana, a Firenze la situazione torna alla normalità

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La situazione è tornata alla normalità” a Firenze: lo comunica Palazzo Vecchio, dove è comunque in corso l’unità di crisi per fare il punto sugli effetti della bomba d’acqua che si è abbattuta oggi nel capoluogo toscano. Si è anche riabbassato il livello del torrente Mugnone, che aveva destato preoccupazione nella zona Piazza Puccini-Via Tartini in corrispondenza dei lavori di Ferrovie, non lontana dall’uscita dell’Autostrada Firenze Nord e Firenze Mare: a chi abita nella zona vicina al Mugnone era stato chiesto di salire ai piani alti. In molti punti della città, sono entrate in azione le pompe idrovore, e per un alcune ore la circolazione sui viali di circonvallazione è stata bloccata. Per l’assessore alla Mobilità, Massimo Mattei, la città è stata colta di sorpresa dalla “grande pioggia concentrata in così poco tempo (64mm in due ore)”.

A Firenze riguardo alla situazione del Mugnone alle ore 18 gli strumenti hanno segnalato un livello praticamente pari a quello di guardia, cioé 3 metri, in discesa. Alle ore 19 il livello era sceso a 2,16 metri. Lo comunica la Regione Toscana. La regione inoltre, “in relazione agli eventi atmosferici di oggi nella zona fiorentina e ai disagi da essi provocati“, “precisa che l’avviso di criticità riguardante il territorio regionale è stato emesso oggi alle ore 13.58 dal Centro funzionale del servizio idrologico regionale“. L’avviso – spiega ancora la regione – è stato comunicato al Comune di Firenze alle ore 14.57 con due messaggi telefonici. La “criticità” era definita “ordinaria“. E – sottolinea la Regione – “questo termine tecnico descrive questi fenomeni: ‘Eventi molto circoscritti, anche intensi, di difficile localizzazione e previsione temporale. Sono tipicamente associati ai temporali o comunque a forti perturbazioni di breve durata'”. E prevede questi possibili danni: “Crisi del reticolo di drenaggio urbano e del reticolo minore, allagamenti localizzati delle zone depresse, allagamenti localizzati delle sedi stradali. Frane superficiali, colate rapide, fulmini, caduta di rami“.