”Oltre un migliaio di case danneggiate dall’acqua e dal fango, la rete stradale della collina lesionata, otto ponti distrutti o da rifare, la piana tra l’autostrada e il mare ancora allagata”: questo un primo bilancio dei danni fatto dal sindaco di Massa, Roberto Pucci, dopo l’esondazione di alcuni torrenti con le piogge della notte scorsa. ”Ho appena firmato l’ordinanza di sgombero per tre case in collina – ha ancora detto il sindaco Pucci – mentre sono gia’ 80 le persone sfollate che ospiteremo la prossima notte ma ne attendiamo altre, senza considerare coloro che hanno gia’ trovato rifugio da parenti e amici”. ”Principalmente i danni riguardano la rete viaria e il patrimonio edilizio – ha aggiunto ancora il sindaco – piu’ le frane che si sono verificate sulla zona collinare”. Confermato che in un’area piuttosto vasta mancano luce e acqua potabile.
Prime accuse dei cittadini rimasti alluvionati la notte scorsa a Massa dopo la tracimazione di alcuni torrenti a seguito di forti piogge. La gente protesta non solo per un certo ritardo nei soccorsi, ma anche per la copertura dei canali di scolo delle acqua nella campagna circostante le abitazioni, su cui e’ stato costruito strade o comunque sono stati coperti dal cemento. L’accusa viene fatta in particolare dai residenti della zona compresa fra l’autostrada Livorno-Genova e Marina di Massa, dove la rottura di un argine del torrente Ricortola ha velocemente alluvionato case, terreni e alcuni campeggi. Le strade della zona hanno solo in parte fogne per la raccolta dell’acqua piovana, mentre, segnalano ancora i residenti, i vecchi canali a cielo aperto sono spariti finendo sotto asfalto e cemento. Tra i danni materiali causati dall’ultima ondata di maltempo anche la morte di numerosi animali d’allevamento (polli e colombi), i danneggiamenti di automobili messe fuori, l’allagamento di cantine, garage e di quasi tutte le case al pian terreno.


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