Meteo Weekend: ancora maltempo in arrivo al centro/sud, altre piogge e temporali da domenica

Dopo le disastrose piogge che hanno flagellato la Maremma, molte aree dell’Umbria occidentale (orvietano in testa) e l’alto Lazio, dove si sono verificate dei gravi eventi alluvionali che hanno messo in ginocchio intere comunità, il tempo si è finalmente stabilizzato sulle regioni del centro-nord, sotto l’influenza di una curvatura anticiclonica, mentre le regioni più meridionali, specie quelle del settore ionico, sono state penalizzate dall’interazione di due differenti figure cicloniche, in fase di colmamento, l’una proveniente dai Balcani e l’altra di ritorno dalla Tunisia, in spostamento verso il golfo di Sidra. Ma andiamo subito ad analizzare l’evoluzione barica attesa durante il weekend, ormai imminente. L’elemento saliente della settimana è rappresentato dal ricompattamento del vortice polare in sede artica, con un proprio caposaldo principale sull’Artico canadese. Il rinvigorimento del vortice polare, tipico durante il mese di Novembre, ha impresso una notevole velocità al flusso zonale perturbato alle alte latitudini, con una notevole intensificazione del “getto polare”, specie fra il Pacifico settentrionale che sul nord Atlantico, dove sono presenti i massimi di velocità, i cosiddetti “Jet Streaks”, dove il flusso eolico raggiunge valori ragguardevoli nell’alta troposfera, superiori ai 230-240 km/h.

Scendendo di latitudine le correnti occidentali, in area atlantica, sono molto più deboli, presentando diverse ondulazioni, causa la presenza di un robusto promontorio anticiclonico azzorriano ben spanciato in pieno oceano, mentre a ridosso delle coste del Portogallo giace un modesto “CUT-OFF” che avanzerà nella mattinata di domani sulla Spagna centro-meridionale, penetrando fin sul Mediterraneo, a ridosso delle Baleari, entro la mattinata di domenica. L’”Upper Level low”, lo stesso che sta contribuendo a rinnovare l’instabilità sulle coste ioniche siciliane e della bassa Calabria, centrato a ridosso della costa libica, tenderà a spingersi verso levante, in direzione del mar a sud di Creta, dove si colmerà definitivamente, ancor prima di raggiungere il mar di Levante e le coste dell’Asia minore. Il tempo in sostanza continuerà a rimanere molto variabile, a tratti instabili, sulle regioni della fascia ionica, dove s’attarderà un po’ di nuvolosità che potrà dare la stura a residue piogge sparse. Sulle altre regioni invece prevarranno, inizialmente, condizioni di tempo relativamente buono o debolmente stabile, ma con successiva tendenza ad incremento della nuvolosità a partire dalla Sardegna e sulle regioni di nord-ovest, dove si affacceranno le prime velature e nubi sottili, legate all’avanzata del vecchio “CUT-OFF” atlantico sulla Spagna e il Mediterraneo occidentale.

La situazione, però, andrà maggiormente a complicarsi durante la giornata domenicale, allorquando i resti del vecchio “CUT-OFF”, attualmente a largo delle coste lusitane, riusciranno, tramite la Spagna, a penetrare sul “mare Nostrum”, a ridosso delle Baleari, venendo prontamente riassorbiti da una nuova saccatura (ondulazione ciclonica), propagata da una circolazione ciclonica principale, minimo barico stimato sui 984-982 hpa, posizionata nel tratto di oceano poco ad est dell’Islanda. L’area ciclonica in questione, approfittando di un temporaneo rallentamento delle correnti occidentali (soprattutto alla quota di 500 hpa), stenderà un asse di saccatura che dall’Atlantico settentrionale, attraverso le Isole Britanniche e la Francia, affonderà i propri elementi più meridionale fino al bacino centro-occidentale del Mediterraneo e al nord dell’Algeria. La saccatura nord oceanica sarà in grado di riassorbire il vecchio “CUT-OFF”, riorganizzandolo in un nuovo vortice depressionario troposferico, tra il mar delle Baleari e il mar di Sardegna. Al contempo, negli strati più bassi, causa l’ingresso nella parte anteriore della saccatura di aria più calda, di tipo sub-tropicale continentale, aspirata dalla stessa saccatura dall’entroterra algerino e libico, si svilupperà un sistema frontale, con un associata “Warm Conveyor Belt” (grande corpo nuvoloso associato al flusso caldo e umido che si introduce nel lato anteriore di un sistema frontale o una circolazione depressionaria) in risalita verso i Canali delle due isole maggiori e il medio-basso Tirreno, che accentuerà notevolmente l’instabilità, dando vita ad un più marcato peggioramento, condito da precipitazioni sempre più persistenti, tra la Sardegna orientale e meridionale, la Sicilia, in estensione alla Calabria ionica, la Campania, la Basilicata meridionale e la Puglia centro-meridionale.

Il flusso caldo da Sud e S-SE nei bassi strati tenderà ad umidificarsi durante il passaggio sul Canale di Sicilia, medio-basso Tirreno e mar Ionio, favorendo la nascita di una marcata nuvolosità che nel pomeriggio, e nella serata successiva, darà luogo a piogge estese e persino a dei temporali, specie fra la Sardegna orientale, l’ovest della Sicilia, in successivo trasferimento alla Calabria ionica, Basilicata meridionale e Salento. I fenomeni potrebbero risultare anche di moderata, localmente forte intensità, sulle coste della Calabria ionica, dal catanzarese al crotonese (meno sul cosentino), e dalla serata pure sul Salento, fra leccese e brindisino. Nel corso del pomeriggio/sera di domenica, qualche pioggia raggiungerà pure le coste della Campania e il basso Lazio, causa la risalita sul medio-basso Tirreno della “Warm Conveyor Belt” che si amplierà sui mari a ridosso delle isole maggiori, grazie all’umidificazione dei venti sciroccali nei bassi strati. Sulle restanti regioni il tempo sarà decisamente migliore, pur con il passaggio di addensamenti, più o meno compatti e organizzati, in grado di coprire temporaneamente la volta celeste. Sulle pianure del nord, al primo mattino e durante la nottata, si potranno formare anche delle foschie e locali banchi di nebbia, con importanti riduzioni della visibilità orizzontale.

PREVISIONI

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

Al mattino prevalenza di tempo buono e soleggiato sulle regioni settentrionali, con qualche innocuo addensamento solo sui rilievi alpini e prealpini. Qualche velatura in quota comincerà ad affacciarsi tra le Alpi occidentali, Valle d’Aosta e Piemonte. Cieli da parzialmente nuvolosi a nuvolosi sulle regioni centrali, la copertura nuvolosa si farà più sensibile sui settori adriatici, fra Abruzzo, Molise e Puglia garganica, ove non sono esclusi dei brevi e localizzati piovaschi sulle aree montuose più interne di suddette regioni. Prevalenza di cieli parzialmente nuvolosi sulla Sardegna, con una maggiore nuvolosità lungo le coste orientali e sud-orientali dell’isola. Ancora un po’ d’instabilità sulle regioni meridionali, in particolare sui settori ionici, con residue piogge sulla Calabria ionica, dal cosentino fino al reggino, in decisa attenuazione dalla tarda mattinata. Sulle altre regioni meridionali insisterà una certa variabilità, con maggiori rasserenamenti inframmezzati dal passaggio di annuvolamenti sparsi, maggiormente organizzati sulle coste ioniche siciliane.

Nel pomeriggio, sulle regioni settentrionali, avremo ancora una decisa prevalenza di tempo buono e soleggiato. Durante il pomeriggio si assisterà ad un graduale aumento delle velature e nubi alte e sottili, tra Alpi occidentali, Valle d’Aosta e Piemonte, in successiva estensione alla Liguria, Lombardia e Emilia. Cieli per lo più poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi fra Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Campania. Un po’ di nuvolosità rimarrà ancora sulle coste adriatiche, specie fra Abruzzo, Molise e in forma ancora più sparsa fra la Puglia e la Basilicata orientale. Sulla Sardegna si vedrà un graduale aumento della copertura nuvolosa, a partire dal tardo pomeriggio, sulle coste meridionali e orientali dell’isola. Non è da escludere qualche breve piovasco sulla costa orientale della regione. Ancora residua instabilità all’estremo sud, fra la Calabria e la Sicilia orientale. Qui le umide correnti sud-orientali, in risalita dallo Ionio, addenseranno dal tardo pomeriggio/sera una nuvolosità da “stau” (sbarramento orografico) che potrà dare la stura a delle piogge, specie fra l’alta costa catanese, il messinese e il reggino ionico e il catanzarese. Le precipitazioni s’attarderanno fino alla serata successiva.

DOMENICA 18 NOVEMBRE 2012

Al mattino si verificherà un aumento della nuvolosità alta e sottile sulle regioni settentrionali, in particolare fra Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, ovest Emilia e Lombardia. Sulle pianure del nord, al primo mattino e durante la nottata, si potranno formare anche delle foschie e locali banchi di nebbia. Nubi in rapido aumento pure sulle regioni centrali, con cieli che passeranno da parzialmente nuvolosi a nuvolosi o molto nuvolosi, con nuvole sempre più compatte. Peggiora drasticamente pure fra Sardegna e Sicilia, dove la “Warm Conveyor Belt”, in risalita dall’entroterra algerino, comincerà ad apportare le prime piogge e i primi rovesci sulla Sardegna orientale e meridionale, in estensione anche alla Sicilia occidentale e al basso Tirreno. Sempre durante la mattinata le piogge insisteranno sulla Calabria ionica, mentre sulla Sicilia orientale si dovrebbe verificare una progressiva attenuazione dei fenomeni, dopo le precipitazioni della nottata. Sulle rimanenti regioni del meridione si verificherà un aumento della nuvolosità, con l’arrivo delle prime piogge fin sulla Basilicata meridionale e il Salento.

Nel pomeriggio il maltempo si estenderà a tutto il settore ionico. Le precipitazioni si estenderanno alla Calabria ionica, la Campania, la Basilicata meridionale e la Puglia centro-meridionale, anche se dei rovesci e qualche temporale raggiungeranno la Sardegna orientale e la Sicilia occidentale. I fenomeni potrebbero risultare anche di moderata, localmente forte intensità, sulle coste della Calabria ionica, dal catanzarese al crotonese (meno sul cosentino), e dalla serata pure sul Salento, fra leccese e brindisino, dove si potranno verificare delle manifestazioni temporalesche. Nel corso del pomeriggio/sera, qualche pioggia raggiungerà pure le coste della Campania e il basso Lazio, causa la risalita sul medio-basso Tirreno della “Warm Conveyor Belt” che incrementerà notevolmente la copertura nuvolosa. Non sono escluse delle piogge in sconfinamenti fino al Molise e all’Abruzzo meridionale. Sulle restanti regioni il tempo sarà decisamente migliore, pur con il passaggio di addensamenti, più o meno compatti e organizzati, in grado di coprire temporaneamente la volta celeste. Maggiori rasserenamenti perdureranno sulle regioni nord-orientali, fra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Romagna. Ma anche su queste regioni la tendenza è verso un aumento delle nubi, in risalita da sud, dalla serata.

TEMPERATURE

Non sono previste variazioni significative. Domenica è atteso un lieve rialzo sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori.

VENTI

Domani spireranno molto deboli dai quadranti nord-orientali o orientali, solo dalla serata si disporranno dai quadranti sud-orientali a partire dal Canale di Sicilia, Canale di Sardegna e Ionio. Domenica soffieranno da deboli a moderati da S-SE e SE su quasi tutti i bacini, con ulteriori rinforzi da SE sullo Ionio e da Sud sul Canale di Sicilia. Moderati, a tratti sostenuti, venti da N-NE e Nord interesseranno le coste della Riviera di Ponente, da NE sul mar di Corsica.

MARI

Domani si presenteranno in genere poco mossi, con notevole aumento del moto ondoso, dalla serata, su Canale di Sicilia, Canale di Sardegna e Ionio. Domenica si presenteranno da poco mossi a mossi, fino a localmente molto mosso a largo il Canale di Sicilia, Canale di Sardegna, medio-basso Tirreno e lo Ionio.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Da lunedì le piogge si estenderanno anche a parte delle regioni centrali, concentrandosi però soprattutto sulle regioni più meridionali e sui settori ionici. Da martedì sulle regioni del centro-nord si attende un progressivo miglioramento, con l’apertura di ampie porzioni di cielo sereno e possibilità per nebbie notturne sulle pianure del nord. Sul meridione, invece, persisterà ancora una residua instabilità, con residue precipitazioni a carattere sparso che dovrebbero iniziare ad attenuarsi dalla seconda parte del giorno.