Meteo Weekend: piogge intense e persistenti al centro/nord, caldo alito sciroccale al sud

La breve pausa anticiclonica dei giorni scorsi ha già le ore contate. Siamo alla vigilia di un corposo peggioramento che durante il fine settimana andrà a penalizzare le regioni del centro-nord e parte delle centrali tirreniche, dove si attendo delle piogge piuttosto battenti e persistenti, specie fra la Liguria, i settori prealpini, in particolar modo i rilievi friulani, particolarmente esposti all’umido e tiepido flusso sciroccale che risale dall’Adriatico. In questi ultimi giorni il promontorio anticiclonico di blocco azzorriano, insistente in pieno oceano, si è un po’ spanciato sull’Atlantico settentrionale, scendendo di latitudine e permettendo al contempo lo sviluppo di profondi cicloni extratropicali tra le coste sud-orientali della Groenlandia, l’Islanda e l’Atlantico settentrionale, dove si è isolata una vasta area con geopotenziali particolarmente bassi. Nel frattempo, in sede artica, si è assistiti ad una notevole intensificazione del famoso vortice canadese, la regia delle grandi circolazioni depressionarie che s’instaurano in questo periodo dell’anno fra i mari che circondano la Groenlandia e l’Islanda, favorendo la propagazione di ampie saccature (ondulazioni cicloniche) verso l’Europa centro-occidentale, fino al cuore del bacino del Mediterraneo e le coste nord-africane. In questo caso, il peggioramento che sta per investire le regioni dell’Italia centro-settentrionale, è prodotto dall’affondo di una estesa saccatura (ondulazione ciclonica) che verrà spinta verso la Spagna e il bacino centro-occidentale del Mediterraneo da una profonda circolazione depressionaria principale, minimo barico sotto i 974 hpa, che nella mattinata di domani si localizzerà nel tratto di oceano poco ad ovest delle isole Far Oer.

La circolazione depressionaria attorno l'Islanda che spingerà la saccatura fino al Mediterraneo centro-occidentale

La parte più meridionale dell’asse di saccatura riuscirà a penetrare fino al nord del Marocco e all’Algeria nord-occidentale, facendo affluire aria più fredda, di origine nord oceanica, verso la Spagna, il Marocco settentrionale e il nord-ovest dell’Algeria, in discesa lungo il margine discendente di tale ondulazione ciclonica. Questo sbuffo di masse d’aria più fresche, d’estrazione nord oceanica, fino all’Africa nord-occidentale determinerà più ad est, lungo il ramo ascendente della saccatura, il conseguente richiamo di aria molto più calda e originariamente secca dall’entroterra desertico algerino e dalla Libia occidentale (regione del Fezzan), d’estrazione sub-tropicale continentale. Questo flusso caldo, venendo convogliato lungo il ramo ascendente dell’asse di saccatura, dall’entroterra africano si spingerà verso il bacino centrale del Mediterraneo, risalendo la penisola italiana sotto forma di tesi venti di ostro e scirocco che andranno ad umidificarsi sopra le ancora calde acque superficiali del mar Tirreno, mar Ionio e Adriatico (trasportando aria calda sub-tropicale potranno accumulare maggior vapore acqueo di una massa d’aria più temperata), arrivando cosi sulle regioni del centro-nord come tiepidi e umidi venti meridionali che addenseranno una consistente nuvolosità, pronta a dare la stura a precipitazioni diffuse su quasi tutto il settentrione, in particolare su regioni come la Liguria e i settori prealpini, proprio li dove lo “stau” (sbarramento orografico) esercitato dalle catene montuose nei confronti delle umide correnti meridionali acuirà la persistenza delle precipitazioni. Una configurazione sinottica tipica del periodo, che è all’origine delle intense piogge che colpiranno molte regioni del nord Italia e parte delle centrali tirreniche.

In più, va anche sottolineato, come l’asse di saccatura, disteso dall’Atlantico settentrionale fino al nord dell’Algeria, tenderà a muoversi molto lentamente verso levante, poiché bloccato ad est dallo sviluppo di un anticiclone sub-tropicale dinamico, che dall’entroterra libico si allungherà fino alla Grecia, mar Egeo, Turchia occidentale, Bulgaria e Romania, enfatizzato da un’azione di “forcing” troposferico indotta dalla stessa saccatura che scivola fin sull’Africa settentrionale, richiamando un flusso di calde e secche correnti meridionali verso il ramo ascendente della stessa. Tale rallentamento renderà le precipitazioni particolarmente insistenti sulle regioni del centro-nord, data la persistenza degli umidi venti di ostro e scirocco sui mari che circondano l’Italia. Ciò potrebbe dare origine ad una fase piovosa importante, specie per molte aree pedemontane dell’alto Veneto e del Friuli, dal vicentino alla provincia di Udine, particolarmente esposte agli umidi flussi sciroccali che risalgono il bacino adriatico, addensando una consistente nuvolosità che darà origine a piogge battenti e persistenti fino alla nottata fra domenica e lunedì. In alcune di queste località, soprattutto a ridosso dei principali comprensori montuosi friulani, si potrebbero avere accumuli superiori ai 100-150 mm in meno di 24 ore.

Difatti, il nostro paese, essendo interessato dal ramo ascendente della saccatura, verrà investito da una ben organizzata “Warm Conveyor Belt”, che dal Mediterraneo centro-occidentale si muoverà verso il sud della Francia, le coste ligure e il resto delle nostre regioni settentrionali nella giornata di domani, allorquando prenderà il via il suddetto peggioramento. Già dalla mattinata di domani piogge e possibili temporali, non mancheranno d’interessare la Liguria e la Toscana, dove si potrebbero vedere dei rovesci di pioggia, a tratti anche di forte intensità. Durante la seconda parte del giorno i fenomeni, annessi alla “Warm Conveyor Belt”, si estenderanno al resto del settentrione, coinvolgendo dal pomeriggio/sera pure l’alta Toscana. Domenica, con la lenta evoluzione verso levante della saccatura, le piogge diffuse e persistenti si estenderanno soprattutto sulle zone del Triveneto, con particolare riferimento ai settori prealpini di Veneto e Friuli, dove il carico precipitativo sarà davvero abbondante. Ma durante la giornata domenicale, piogge e probabili temporali, anche di moderata o forte intensità, raggiungeranno l’Umbria e il Lazio, causa l’intrusione di masse d’aria molto più fresche in quota, dalla Francia, che si spingeranno verso il mar Ligure, la Sardegna e il medio-alto Tirreno, scorrendo sopra l’aria molto più calda e umida sospinta dai venti di ostro e scirocco che risalgono dall’entroterra libico e algerino.

Ecco la saccatura responsabile del peggioramento

Il notevole “gradiente termico verticale” (notevoli differenze di temperatura in seno alla colonna d’aria) accenderà lo sviluppo di intensi moti convettivi (correnti ascensionali) fra Sardegna e medio-alto Tirreno che metteranno su le condizioni ideali per la formazione di “Clusters temporaleschi” pronti ad investire le coste della bassa Toscana, il Lazio e l’Umbria, con fenomeni localmente intensi. Sempre domenica, le masse d’aria calde sub-tropicali continentali che raggiungeranno le nostre regioni meridionali, in particolare la Sicilia, saranno abbastanza calde in origine, in grado quindi di accompagnare un brusco rialzo dei valori termici a tutte le quote. Le temperature più elevate, fra domenica e lunedì, come capita sempre in questi casi, si registreranno lungo le coste della Sicilia tirrenica. Questo perchè i già caldi venti di scirocco tenderanno a scaldarsi ulteriormente durante la caduta (che determina la “compressione adiabatica” della massa d’aria) dai rilievi del vicino retroterra (i colli alle spalle di Palermo, Madonie, Nebrodi, Peloritani) , raggiungendo le aree costiere del palermitano e messinese tirrenico con folate turbolenti e abbastanza calde, capaci di far impennare i termometri oltre i +27°C +28°C. Tra la tarda serata e la nottata successiva l’asse di saccatura, disteso fino al nord dell’Algeria, inizierà ad andare in “CUT-OFF”, poiché verrà gradualmente tagliata dalla distensione zonale dell’anticiclone delle Azzorre, il quale, nella mattinata di lunedì, comincerà a spingere un proprio cuneo verso nord-est, in direzione della Spagna e della Francia, spezzando in due l’ampia ondulazione ciclonica nord oceanica. Da qui si isolerà il “CUT-OFF” (vortice ciclonico chiuso in quota), tra il nord dell’Algeria e la Tunisia, che la prossima rischia di apportare una severa fase di maltempo fra Sardegna e Sicilia, con piogge anche abbondanti.

PREVISIONI

SABATO 10 NOVEMBRE 2012

Al mattino è atteso un sensibile peggioramento con incremento della copertura nuvolosa su tutte le regioni del nord, associato all’avvento di piogge sempre più diffuse ad iniziare dal Piemonte e dalla Lombardia occidentale. Maltempo sulla Liguria, con piogge, rovesci e probabili temporali, localmente anche di forte intensità sulle aree costiere, tra Riviera di Ponente e genovese. Dalla tarda mattinata, con la risalita della “Warm Conveyor Belt” dal Mediterraneo centro-occidentale, le nubi aumenteranno pure sulla Sardegna, Toscana e in seguito pure sulla Romagna e sul nord delle Marche. Ancora spazi soleggiati più o meno ampi sulle regioni centrali, soprattutto tra Lazio, Abruzzo e Molise, ma dalla tarda mattinata è atteso un incremento delle velature e nubi alte sul Lazio. Ancora cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi al meridione, con qualche velatura pronta ad interessare la Campania.

Nel pomeriggio si assisterà ad un ulteriore peggioramento sulle regioni settentrionali, con l’estensione delle piogge al Veneto occidentale e all’Emilia. Il maltempo persisterà sulla Liguria, dove le piogge si faranno più battenti, con possibili temporali, a tratti di forte intensità, fra savonese e genovese, capaci di causare allagamenti nelle aree interessate. Sulla Liguria il tempo perturbato proseguirà fino alla nottata successiva, con rovesci e temporali che dal pomeriggio/sera coinvolgeranno pure l’alta Toscana. Dalla serata le piogge raggiungeranno quasi tutto il Veneto e l’ovest del Friuli, qualche breve scroscio potrebbe sconfinare sul nord della Romagna. Sulle regioni centrali le nubi sono attese in progressivo aumento, ad iniziare dall’Umbria e dal Lazio, dove comunque non sono attesi fenomeni di rilievo. Ancora ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso al sud e sulla Sicilia, ma anche qui la tendenza è verso un sostanziale aumento della copertura nuvolosa, in genere alta e sottile, a partire dalla Campania e dalla Sicilia occidentale.

DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012

Al mattino prevarranno cieli nuvolosi o molto nuvolosi su tutto il nord, con associate piogge diffuse e rovesci a carattere sparso che potranno risultare localmente abbondanti tra Riviera di Levante e i settori prealpini, in particolar modo i rilievi veneti e friulani, fra vicentino e provincia di Udine, zone particolarmente esposti all’umido e tiepido flusso sciroccale dai quadranti meridionali. In queste aree le piogge saranno fitte e persistenti per l’intero arco di giornata. Sul resto del nord pioverà in modo moderato, una attenuazione dei fenomeni è prevista in tarda mattinata a cominciare dal ponente ligure e dal Piemonte. In mattinata piogge e probabili temporali, anche di moderata o forte intensità, raggiungeranno la Toscana ed in seguito l’Umbria e il Lazio, dove non sono esclusi fenomeni di forte intensità. Peggiora in mattinata anche sulla Sardegna dove arriveranno delle piogge sparse e qualche rovescio. Notevole aumento della nuvolosità sulle restanti regioni centrali, ma senza precipitazioni di rilievo. Anche al sud le nubi alte e le velature si faranno un po’ più marcate, ampi spazi di sereno resisteranno solo sull’area ionica.

Nel pomeriggio si verificherà un sensibile miglioramento, con l’apertura delle prime schiarite e la cessazione delle ultime piogge, ad iniziare dal Piemonte, Liguria, Emilia e Lombardia. Persistono invece le nubi e le piogge sulle regioni di nord-est, in particolare sulle aree pedemontane di Veneto e Friuli, ove saranno possibili apporti davvero consistenti. Nel corso del pomeriggio il miglioramento si estenderà al nord della Toscana e alla Sardegna. Tempo marcatamente instabile su Umbria e Lazio, qui insisteranno ancora delle piogge e probabili temporali, anche di moderata o forte intensità. Qualche fenomeno, fra il pomeriggio e la serata, si estenderà in modo più disomogeneo fino alle Marche e all’Abruzzo. Sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, invece, avremo una prevalenza di cieli velati o nuvolosi, per il passaggio di nubi alte e sottili che risaliranno dall’entroterra nord-africano.

TEMPERATURE

Sono attese in sensibile aumento al centro-sud e sulle isole maggiori, per l’afflusso di masse d’aria piuttosto calde dall’entroterra algerino e libico, che faranno schizzare i valori termici oltre la soglia dei +24°C +26°C sul meridione. Le temperature più elevate, fra domenica e lunedì, come capita sempre in questi casi, si registreranno lungo le coste della Sicilia tirrenica, tra palermitano e messinese, con picchi sui +27°C +28°C nella giornata domenicale. Altrove il rialzo termico sarà più contenuto.

VENTI

Soffieranno da moderati fino a localmente intensi dai quadranti sud-orientali, in mare aperto, con una componente da SE e S-SE nei bassi strati. Domenica i venti da S-SE e SE soffieranno sostenuti sul medio-basso Tirreno a largo e soprattutto sul medio-alto Adriatico, dove si attiverà una ventilazione sciroccale a tratti anche intensa in prossimità delle coste della Dalmazia, con raffiche fino a 50-60 km/h in mare aperto. I venti di scirocco si attenueranno sensibilmente solo dalla serata domenicale. Solo sullo Ionio, Canale di Sicilia, basso Tirreno e sull’Adriatico persisterà una moderata ventilazione sud-orientale che proseguirà per tutta la giornata di lunedì.

MARI

Col rinforzo del flusso sciroccale si presenteranno da mossi fino a molto mosso a largo il Tirreno e il Canale di Sicilia dalla serata di domani, con sviluppo di onde alte fino a 2.0 metri. Domenica il medio-alto Adriatico rischia di passare da molto mosso a localmente agitato, con onde di “mare vivo” alte fino a 2.0-2.5 metri a largo, che potranno causare intense risacche sui litorali di Veneto e Friuli. Anche l’alto Ionio, il Tirreno centro-meridionale e il Canale di Sicilia si presenteranno molto mossi, con moto ondoso in graduale scaduta dal pomeriggio/sera.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Come già anticipato, da lunedì, l’asse di saccatura, disteso fino al nord dell’Algeria, inizierà ad andare in “CUT-OFF”, poiché verrà gradualmente tagliata dalla distensione zonale dell’anticiclone delle Azzorre, il quale comincerà a spingere un proprio cuneo verso nord-est, in direzione della Spagna e della Francia, spezzando in due l’ampia ondulazione ciclonica nord oceanica. Da qui si isolerà il “CUT-OFF” (vortice ciclonico chiuso in quota), tra il nord dell’Algeria e la Tunisia, che la prossima rischia di apportare una severa fase di maltempo fra Sardegna e Sicilia, con piogge anche abbondanti. La formazione di questo “CUT-OFF” sul nord dell’Algeria richiamerà un umido flusso di correnti da SE e E-SE che potrebbe dare luogo ad abbondanti precipitazioni sulle coste orientali della Sardegna e della Sicilia, a metà di settimana. Ancora è presto per i dettagli. Si tratta comunque di una configurazione molto insidiosa che dovrà essere monitorata con grande attenzione, visto che rischia di apportare importanti carichi precipitativi su diverse aree delle nostre isole maggiori. Per questo vi suggeriamo di seguire i prossimi aggiornamenti per avere ulteriori dettagli sulla futura evoluzione previsionale.