Meteo Weekend: umidi venti di libeccio domenica accompagneranno un peggioramento al centro-nord, variabilità autunnale sulle restanti regioni

La spettacolare ciclogenesi ad ovest della Sardegna nel giorno di Halloween

Passata la profonda ciclogenesi di Halloween (minimo barico sceso fino a 987 hpa), che ha dispensato una acuta fase di maltempo, con forti piogge, venti intensi e mareggiate, il tempo si è rapidamente improntato verso la variabilità, sotto l’impulso di una umida e temperata ventilazione dai quadranti occidentali, che addensa un po’ di nuvolosità lungo le coste tirreniche e il versante di ponente dell’Appennino (“stau”). Anche il fine settimana sarà dominato da condizioni di tempo spiccatamente variabile, mentre dalla giornata domenicale, il transito di un nuovo sistema frontale dalla Francia, accompagnerà un peggioramento che interesserà le regioni settentrionali e la Liguria, dove sono attese delle piogge e qualche rovescio. Il notevole rallentamento della velocità del “getto polare”, tra l’area nord-americana e l’Atlantico settentrionale, amplificherà lo sviluppo di due grandi onde planetarie, note come “onde di Rossby”, tra l’East Coast statunitense e canadese e l’Atlantico. La prima in senso decisamente orario, che darà luogo ad un robusto promontorio anticiclonico in pieno oceano, la seconda in senso antiorario, con la creazione di una lunga saccatura in quota, che dalle latitudini artiche affonderà fino al Regno Unito, alimentando una profonda circolazione depressionaria, con minimo barico sceso fino a 965 hpa, a ridosso delle isole Far Oer.

In pieno Atlantico settentrionale si irrobustirà un già ben consolidato anticiclone di blocco, che dalle latitudini sub-tropicali oceaniche si distenderà con i propri elementi fino alla Groenlandia meridionale, ergendo un muro invalicabile all’umido flusso zonale in uscita dagli States. Lo stesso promontorio anticiclonico di blocco, elevandosi sino alla Groenlandia meridionale, sarà in grado di aspirare masse d’aria piuttosto fredde, d’estrazione artico marittima, che dal mare della Groenlandia scivoleranno, tramite forti venti di burrasca da Nord e N-NE, verso l’Islanda e il tratto di oceano ad ovest dell’Irlanda (con la -6° in pieno oceano a 850 hpa), rinvigorendo il profondo ciclone extratropicale che da più giorni insiste fra il mar di Norvegia meridionale e l’Atlantico settentrionale. L’area depressionaria, tra domani e domenica, pur indebolendosi, si collocherà nel tratto di mare poco a nord-ovest dell’Irlanda, dispensando piogge e rovesci sparsi sulle Isole Britanniche, con probabili nevicate sotto i 1000-800 metri sulle Highlands scozzesi e sui monti Pennini. Al contempo, sul margine più meridionale di questa circolazione depressionaria, che si avvicinerà all’Irlanda, si dipanerà un umido e instabile flusso di correnti sud-occidentali, pronte a pilotare aria temperata e umida, di tipo sub-tropicale marittima, dal medio Atlantico in direzione della Spagna, il sud della Francia e l’Italia settentrionale.

Si notano le aree nuvolose davanti la penisola Iberica e il Marocco, domenica raggiungeranno l'Italia centro-settentrionale dando luogo al peggioramento su tirreniche e aree del nord

Questo umido flusso sud-occidentale, di matrice basso atlantica, interagirà con una vecchia circolazione ciclonica in quota, stagnante da giorni poco a sud delle Azzorre (dove si riscontra una intensa attività convettiva), dalla quale verranno agganciate delle aree nuvolose e delle “Warm Conveyor Belts”, di tipo sub-tropicale marittima, che dal medio Atlantico, nel tratto antistante le Canarie e le coste marocchine, si muoveranno di gran carriera verso la Spagna e la Francia, in direzione dell’Italia centro-settentrionale, dove arriveranno entro la giornata di domenicale. Difatti, nella notte fra domani e domenica, sul Mediterraneo centro-occidentale si attiverà una tesa ventilazione libecciale (venti da SO e S-SO), che dallo Stretto di Gibilterra e dal mar delle Baleari si spingerà in direzione del mar di Corsica e mar Ligure, addensando una consistente nuvolosità orografica (“stau”) lungo le coste ligure e in seguito pure sulle regioni settentrionali e sulle tirreniche, dalla Toscana al Lazio e alla Campania, dove si verificheranno delle piogge sparse di debole e moderata intensità, inframmezzate da qualche rovescio, maggiormente probabile dal pomeriggio domenicale su Riviera di Levante, Versilia, costa laziale e probabilmente dalla sera pure sul casertano e napoletano. Il peggioramento si inasprirà dalla seconda parte di domenica, allorquando l’umido flusso sud-occidentale addosserà una compatta nuvolosità medio-bassa al versante occidentale della dorsale appenninica.

Nubi che daranno luogo a piogge sparse e dei rovesci, specie fra Liguria, Toscana, Umbria occidentale, Lazio e dalla sera anche sulla Campania. Nel pomeriggio la nuvolosità e i fenomeni si sposteranno anche sulle regioni del nord, dando luogo a pioviggini e piogge sparse fra l’Emilia, la Lombardia, il Veneto e il Friuli. Il Piemonte e la Valle d’Aosta con molta probabilità verranno saltati, trovandosi in “ombra pluviometrica” alle umide correnti sud-occidentali che scaricheranno gran parte delle precipitazioni sul versante estero francese delle Alpi Marittime, Alpi Cozie e Graie, ove nevicherà a quote medio-alte. Sulle regioni settentrionali i fenomeni interesseranno soprattutto le aree prealpine, li dove la forzatura orografica costringerà l’aria umida a salire di quota raffreddandosi e favorendo la rapida condensazione del vapore acqueo, e le pianure a nord del Po. Altrove il clima si presenterà uggioso, tipicamente autunnale, con nubi basse e possibili foschie. Solo sulle coste adriatiche e sull’area ionica resisteranno ben più ampi spazi soleggiati, con maggiori aree di cielo sereno o poco nuvoloso, in particolare fra Puglia, est della Basilicata, la Calabria e la Sicilia. Qui il tempo sarà decisamente migliore e maggiormente soleggiato, anche se non mancherà il passaggio di qualche velatura o nube medio-alta, del tutto innocua.

PREVISIONI

SABATO 3 NOVEMBRE 2012

Al mattino si assisterà ad un progressivo incremento della nuvolosità sulle Alpi occidentali e sulle coste liguri, col rischio di qualche piovasco o breve scroscio di pioggia sullo spezzino. Sul resto delle regioni settentrionali e centrali prevarrà la variabilità, con alternanza fra schiarite, anche ampie sul Triveneto, e annuvolamenti. Ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso persisteranno lungo le coste adriatiche, dalla Romagna fino al Molise e alla Puglia. Condizioni di tempo discreto o buono sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori. Qualche addensamento più consistente si potrà presentare sulle aree montuose appenniniche, sulla Sardegna occidentale, sulla Campania e ovest Basilicata. Ma si tratterà di nubi innocue.

Nel pomeriggio si assisterà ad un ulteriore e più marcato incremento della nuvolosità fra Liguria, Piemonte, Lombardia e Emilia occidentale, qualche piovasco isolato interesserà la Riviera di Levante e la parte est di Genova, per l’addensamento di una fitta nuvolosità lungo il versante meridionale dell’Appennino Ligure. Dalla serata le nubi aumenteranno pure su Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna occidentale. Dalla nottata le prime piogge sparse interesseranno le coste liguri, specie il genovese e lo spezzino. Sul resto delle regioni prevarrà la variabilità, con cieli in genere parzialmente nuvolosi o nuvolosi. Ampie schiarite saranno presenti solo lungo le coste adriatiche e al sud, con cieli parzialmente nuvolosi o poco nuvolosi fra Molise, Puglia, Basilicata orientale, Calabria e Sicilia.

DOMENICA 4 NOVEMBRE 2012

Al mattino peggiora sulle regioni del nord, con un incremento della nuvolosità associato a delle piogge sparse, che nel corso della giornata, si estenderanno fra l’Emilia, la Lombardia, il Veneto e il Friuli. A tal riguardo il Piemonte e la Valle d’Aosta, con molta probabilità, verranno saltati, trovandosi in “ombra pluviometrica” alle umide correnti sud-occidentali che scaricheranno gran parte delle precipitazioni sul versante estero francese. L’umido flusso sud-occidentale addosserà una compatta nuvolosità medio-bassa al versante occidentale della dorsale appenninica, dando luogo a piogge sparse e qualche rovescio, specie fra Liguria, Toscana, Umbria occidentale, Lazio. Sensibile aumento della nuvolosità anche fra Sardegna occidentale e coste campane dalla tarda mattinata. Solo sulle coste adriatiche e sull’area ionica resisteranno ben più ampi spazi soleggiati, con maggiori aree di cielo sereno o poco nuvoloso, in particolare fra Puglia, est della Basilicata, la Calabria e la Sicilia.

Nel pomeriggio avremo una prevalenza di cieli nuvolosi o molto nuvolosi sulle regioni del nord, dove saranno possibili delle piogge sparse, soprattutto lungo le aree prealpine e le pianure a nord del Po. Piogge di debole e moderata intensità dal Veneto si trasferiranno verso il Friuli e la Venezia Giulia. Peggiorerà ulteriormente sulle regioni tirreniche, dove la compatta nuvolosità addossata dagli umidi venti da S-SO e SO darà la stura a piogge e rovesci sparsi, specie fra Liguria, Toscana, Umbria occidentale, Lazio e dalla sera anche sulla Campania. Fenomeni che diverranno sempre più frequenti dalla serata sulle suddette regioni, con possibili sconfinamenti sull’entroterra montuoso di Marche e Abruzzo. In tarda serata qualche pioggia abborderà pure il nord-ovest della Sardegna, in particolare il sassarese. Sulle restanti regioni il tempo si presenterà uggioso, tipicamente autunnale, con nubi basse e possibili foschie. Solo tra Puglia, est della Basilicata, Calabria e Sicilia, resisteranno maggiori rasserenamenti, pur con qualche velatura di passaggio in quota.

TEMPERATURE

Sono previste in aumento dal weekend, specie le minime, per l’afflusso di aria temperata, di tipo sub-tropicale marittima, dalle medie latitudini atlantiche. Il rialzo termico si avvertirà soprattutto nelle isole e all’estremo sud.

VENTI

Domani spireranno in genere deboli dai quadranti meridionali, cominciando a rinforzare dalla serata sul mar di Corsica, mar di Sardegna e mar Ligure, con l’inserimento di una moderata, a tratti tesa, ventilazione da S-SO. Domenica le correnti si disporranno da S-SO e Sud-ovest su quasi tutti i bacini, con una sostenuta componente sul mar Ligure dalla serata, mentre una tesa ventilazione meridionale interesserà l’alto Adriatico, dalle coste dalmate fino ai litorali friulani.

Domenica il mar Ligure sarà molto mosso, con sostenute risacche sulle coste

MARI

Domani si presenteranno da poco mossi a mossi i mari occidentali e il Ligure, con moto ondoso in ulteriore incremento. Domenica, col rinforzo dei venti di libeccio, il moto ondoso aumenterà su tutti i bacini, specie fra mar Ligure e medio-alto Tirreno, che da mossi diverranno molto mossi entro la serata, con onde alte più di 1.5 metri. Sul mar Ligure, dalla tarda serata, si formeranno onde alte fino a 1.5-2.0 metri che determineranno delle risacche sostenute sulle coste dello spezzino, costa apuana e Versilia. Incremento del moto ondoso pure sull’alto Adriatico, che dalla serata domenicale diverrà localmente molto mosso a largo, con onde alte più di 1.5 metri.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Da lunedì piogge e rovesci, localmente anche a sfogo temporalesco, continueranno ad interessare le regioni tirreniche, iniziando a scivolare più verso sud, coinvolgendo le regioni meridionali, dove potrebbero sopraggiungere nuove precipitazioni, verso la Calabria tirrenica e il nord-est della Sicilia. Ma già da martedì si assisterà ad un più netto miglioramento che inizierà sulle regioni settentrionali, dove cesseranno le residue precipitazioni e si apriranno ampie schiarite ad iniziare dai settori più occidentali verso est. Sul resto delle nostre regioni l’andamento meteo/climatico, pur in vista di un marcato miglioramento, rimarrà improntato su una certa variabilità, tipica del mese di Novembre, che si farà maggiormente marcata lungo i settori tirrenici, dove sussisterà il rischio di qualche residua precipitazione.