Negli otoliti dei pesci tante preziose informazioni sui cambiamenti climatici

Gli otoliti, concrezioni calcaree che si trovano nel cranio dei pesci (orecchio interno) aiutano questi ultimi a orientarsi e a intercettare i movimenti nell’acqua. Ma non solo. Gli otoliti annualmente producono anelli sulla superficie dell’orecchio del pesce simili a quelli tipici dei tronchi degli alberi. Questi anelli possono essere misurati e contati per stimare l’eta’ e i tassi di crescita del pesce. “Gli otoliti possono fornire le basi di una nuova tecnica di comprensione della crescita, delle attivita’ riproduttive e della distribuzione ambientale dei pesci”, ha spiegato John Morrongiello, autore della ricerca dell’australiana Csiro. La ricerca della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation ha dimostrato che gli anelli prodotti dagli otoliti possono fornire informazioni utili e affidabili sull’impatto ecologico sui pesci del riscaldamento degli oceani e dei cambiamenti climatici, risultando efficaci anche nel prevedere le risposte degli animali a queste trasformazioni. Lo studio e’ stato descritto in un articolo della rivista Nature Climate Change e ha evidenziato che, ha spiegato Morrongiello, “milioni e milioni di variazioni di otoliti sono disponibili nei laboratori di ricerca e nei musei del mondo. Un enorme patrimonio di informazioni sulle variazioni dei tassi di crescita dei pesci in relazione alle trasformazioni ambientali. Utilizzeremo gli otoliti per indagare le tendenze di crescita di molte specie di pesci in Australia”.