Nuova forte ondata di calore in arrivo al centro/sud, possibili punte di +28°C sulla Sicilia tirrenica

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L'asse di saccatura che affonderà le proprie radici fino al nord-africa

Mentre le terre euro-asiatiche iniziano a raffreddarsi (causa la sensibile riduzione dell’insolazione diurna e l’allungamento delle notti che agevolano le inversioni termiche), le aree continentali dell’Africa sahariana continuano ad essere interessate da masse d’aria piuttosto calde e molto secche, con temperature piuttosto elevate, sopra il muro dei +34°C +35°C. Specie tra l’entroterra desertico algerino e libico, dove fino a qualche settimana fa i termometri riuscivano a varcare la soglia dei +40° poco a sud della città di Sirte. Durante il prossimo weekend, mentre le regioni settentrionali dovranno fare i conti con una nuova fase di maltempo, caratterizzata da fitte piogge, le regioni meridionali e le due isole maggiori verranno interessate dall’ennesima avvezione calda sub-tropicale proveniente dalla regione sahariana. Difatti, l’affondo di una estesa saccatura (onda ciclonica in quota), fino al bacino centro-occidentale del Mediterraneo, farà affluire aria più fredda, di origine nord oceanica, verso la Spagna, il Marocco e il nord-ovest dell’Algeria.

L'avvezione calda diretta al centro-sud nel corso del weekend

Al contempo, più ad est, lungo il ramo ascendente della saccatura, l’affondo ciclonico fino al nord-africa innescherà il richiamo di aria molto più calda e originariamente secca dall’entroterra desertico algerino e dalla Libia occidentale (regione del Fezzan), d’estrazione sub-tropicale continentale. Questo flusso caldo, venendo convogliato lungo il ramo ascendente dell’asse di saccatura, dall’entroterra africano si spingerà verso il bacino centrale del Mediterraneo, risalendo la penisola italiana sotto forma di tesi venti di ostro e scirocco che andranno ad umidificarsi sopra le ancora calde acque superficiali del mar Tirreno, mar Ionio e Adriatico (trasportando aria calda sub-tropicale potranno accumulare maggior vapore acqueo di una massa d’aria più temperata), arrivando cosi sulle regioni del centro-nord come tiepidi e umidi venti meridionali che addenseranno una consistente nuvolosità, pronta a dare la stura a precipitazioni diffuse su quasi tutto il settentrione, in particolare su regioni come la Liguria e i settori prealpini, proprio li dove lo “stau” (sbarramento orografico) esercitato dalle catene montuose nei confronti delle umide correnti meridionali acuirà la persistenza delle precipitazioni.

Ma l’aspetto ancora più interessante riguarda l’origine, la regione di provenienza del richiamo caldo meridionale che sta per interessare l’intero territorio nazionale, scalzando lo zero termico persino oltre i 3400 metri sulle nostre regioni meridionali, poco sopra i 2000 metri sulle regioni del nord. Analizzando il modello delle isoterme a 850 hpa si evidenzia come il flusso caldo e originariamente secco abbia un’origine abbastanza “meridionale”, avendo una base di partenza direttamente dai deserti del Fezzan (grande regione nel sud-ovest della Libia) e dall’Algeria sud-orientale, visto il pronunciato affondo della saccatura fino al nord-africa.

Ciò significa che le masse d’aria calde sub-tropicali continentali che raggiungeranno le nostre regioni meridionali, in particolare la Sicilia, saranno abbastanza calde in origine, in grado quindi di accompagnare un brusco rialzo dei valori termici a tutte le quote. Le temperature più elevate, fra domenica e lunedì, come capita sempre in questi casi, si registreranno lungo le coste della Sicilia tirrenica. Questo perchè i già caldi venti di scirocco tenderanno a scaldarsi ulteriormente durante la caduta (che determina la “compressione adiabatica” della massa d’aria) dai rilievi del vicino retroterra (i colli alle spalle di Palermo, Madonie, Nebrodi, Peloritani) , raggiungendo le aree costiere del palermitano e messinese tirrenico con folate turbolenti e abbastanza calde, capaci di far impennare i termometri oltre i +27°C +28°C, con picchi localmente superiori. Non è da escludere qualche picco di +29°C fra messinese e palermitano nella fase clou. Ma un sensibile rialzo dei valori termici, sia per quanto riguarda le massime che le minime, è atteso sul resto delle regioni meridionali, dove i termometri si porteranno oltre la soglia dei +25°C fra Calabria e Puglia, specie il settore garganico.