Stanno lentamente migliorando le condizioni meteorologiche sull’Italia dopo la ‘Tempesta di Halloween’ che ha imperversato nelle scorse ore provocando due vittime, una a Napoli e una a Formia, e gravi danni in molte Regioni per via di violenti nubifragi, mari in tempesta e venti impetuosi. E’ più semplice elencare le Regioni che non sono state colpite dal maltempo più violento, e cioè Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Lombardia, Abruzzo e Molise, anziché elencare tutte le altre, sferzate dai fenomeni estremi. Oggi è tornato a splendere il sole su molte Regioni, e che le temperature sono in netto aumento con +24°C a Catania, +23°C a Pescara, Reggio Calabria, Lecce, Bari, Brindisi e Termoli, +22°C a Trapani, Cagliari, Olbia, Taranto e Messina, +21°C a Palermo, Alghero, Capri e Crotone, +20°C a Napoli e Ancona. Ancora imperversano forti venti di libeccio tra Liguria di levante e Toscana, con ulteriori mareggiate, ma anche il ponente soffia forte tra Lazio e Campania. Proprio nelle Regioni Tirreniche sono in atto residui fenomeni precipitativi con rovesci deboli/moderati e molte nubi, che persisteranno anche domani, venerdì 2 novembre, in un generale contesto di tregua del maltempo.
Parlare di “miglioramento”, però, è esagerato in quanto questa tregua, appunto, come spiega la parola stessa, durerà poco: nel weekend, tra sabato 3 e domenica 4, l’Italia sarà colpita dalla perturbazione n°1 di novembre, una nuova depressione di origine Atlantica in arrivo da ovest. Il maltempo dovrebbe concentrarsi esclusivamente al centro/nord, con piogge e temporali tra Liguria, Toscana, Lazio e nord/est, nuove nevicate sulle Alpi e piogge sparse, localmente intense, su tutto il territorio padano. Ma per gli ulteriori dettagli vi rimandiamo ai nostri successivi aggiornamenti previsionali. Intanto nei prossimi giorni al sud le temperature aumenteranno, soprattutto nel weekend, con valori massimi diffusi sui +25/+26°C e cielo poco nuvoloso. La prossima settimana, però, ci sarà un nuovo peggioramento, stavolta da nord/est, con la perturbazione n°2 sull’Italia: stavolta ne sarà coinvolto tutto il territorio nazionale, e il maltempo sarà accompagnato da aria decisamente fredda che farà piombare l’Italia nuovamente in pieno inverno, soprattutto al centro/nord, dove le temperature si manterranno per molti giorni su valori ben inferiori rispetto alle medie del periodo, e la neve cadrà ancora una volta fin a bassa quota sui rilievi Alpini e Appenninici. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti.


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