Gli eventi di queste ore hanno preoccupato molto la gente, e spesso si pone l’attenzione solo sugli allarmi. Per una volta raccontiamo di una pausa, una lunga pausa, in cui la terra avrà modo di assorbire l’acqua caduta, alla neve di assestarsi, ai laghi e ai fiumi di ritrovare rispettivamente la loro altezza e velocità!
Questa settimana, eccezion fatta per qualche pioggia domani, non ci saranno altri fenomeni rilevanti. Nubi sparse, sì, e anche nebbie notturne o nubi basse al mattino, ma clima asciutto e mite, con valori massimi fino a 18 gradi venerdì prossimo. Nessuna gelata nonostante il mese di novembre avanzato e, anzi, minime difficilmente sotto i 6 gradi. Merito di due depressioni, già, due depressioni fra le quali il Nord si troverà, godendo di un promontorio forzato di aria mite dall’Africa.
Per non parlare del vortice polare che sarà rintanatissimo sulle sue latitudini più estive. Ma non dimentichiamocelo questo vortice, perché la prossima settimana sentiremo parlare di lui. Minaccia di tornare improvviso e “spigoloso” sul Nord, portando un calo delle temperature e precipitazioni. Ma per ora godiamoci questa parentesi per leccarci le ferite, magari al sole.
Il medio termine invece è eloquente: un calo termico in quota giorno dopo giorno, lento e continuo, per portarci, giorno dopo giorno, verso dicembre,come la luce che si fa più breve annunciando il cambio di stagione, che questa volta non potrà essere…temporaneo, non potrà avere retromarce.


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