Lo scorso 3 novembre in questo nostro bollettino meteo parlavamo di rischio fenomeni estremi nella seconda decade del mese. Sono passati tre giorni, e oggi, dopo tanti altri aggiornamenti volti al breve e medio termine, torniamo a occuparci delle prospettive meteorologiche della seconda decade di questo novembre, in quanto l’ipotesi di forte maltempo sull’Italia non solo trova delle conferme importanti negli ultimi aggiornamenti, ma viene addirittura accentuata e rinforzata da un’evoluzione sinottica particolarmente preoccupante per le sorti italiche.
Infatti dopo l’instabilità di queste ore e la rinfrescata attesa per i prossimi giorni, la situazione meteorologica cambierà nuovamente nel fine settimana a causa dell’arrivo di una nuova perturbazione Atlantica che si incuneerà nel Mediterraneo centro/occidentale tramite la Valle del Rodano e provocherà una nuova ondata di maltempo sull’Italia, dapprima al nord/ovest a partire dalla serata di sabato, poi in tutto il centro/nord nella giornata di domenica e successivamente anche al sud, in modo più marginale tra domenica sera e lunedì. Ma l’elemento più interessante di quest’affondo nordico sul Mediterraneo non sarà il maltempo diretto che provocherà sull’Italia con la “perturbazione n°3” di novembre colpire le nostre Regioni proprio tra sabato sera e lunedì mattina, ma piuttosto i suoi effetti indiretti e cioè la formazione di una goccia fredda Afro/Mediterranea che nascerà tra l’Algeria e la Tunisia e la prossima settimana si muoverà minacciosamente verso l’Italia centro/meridionale, apportando grandi piogge soprattutto nei versanti esposti alle correnti sud/orientali che soffieranno intensamente intorno al vortice ciclonico.
In queste situazioni, le zone sud/orientali di Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, e più in generale gran parte del centro/sud Italia, possono assistere a fasi prolungate e persistenti di forte maltempo, anche perchè la porta Atlantica non si chiuderebbe ma rimarrebbe aperta a continui affondi nordici che andrebbero ad alimentare l’energia in gioco nel settore centro/occidentale del Mediterraneo, rinforzando questa goccia fredda tra l’Italia sud/occidentale e il nord Africa, proprio nel cuore del ‘Mare Nostrum’.
Insomma, le prospettive di forte maltempo sono concrete a partire dal prossimo weekend e poi a oltranza: è possibile che stiamo per assistere all’inizio della fase “clou” della stagione autunnale, caratterizzata da lunghi periodi piovosi e perturbati sul nostro Paese.
A maggior ragione, pensiamo a goderci gli ultimi giorni stabili e soleggiati tra giovedì e sabato mattina, perchè potrebbe essere l’ultima tregua concessa dalla stagione autunnale.


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