L’acqua è il principio di tutte le cose […] (Talete, VI secolo a.C.)
I maggiori processi produttivi della provincia di Cuneo sono spesso la risultante più evidente dell’eterogeneità morfologica, pedologica e climatica che contraddistingue il suo territorio. Tanto le attività agricole quanto quelle industriali e turistiche, convivono infatti da sempre con i caratteri meteo-climatici di un areale geografico vasto e complesso, che fonde le asperità più rabbiose della catena alpina con le sfumature più docili e malleabili della pianura e della collina. Una tripartizione altitudinale, questa, che consente poi di evidenziare l’abilità che le diverse genti hanno sviluppato nello sfruttamento del suolo, a sua volta influenzato e plasmato dagli agenti atmosferici. Tra questi l’acqua gioca ovviamente da sempre il ruolo più importante: non a caso anche dalle civiltà più remote essa era considerata la prima ed imprescindibile condizione per l’accampamento. Nel corso dei secoli l’uomo ha conosciuto le sue diverse sfumature, cercando di trarre vantaggio da ognuna di queste: dalla sua più elementare funzione di irrigazione agricola, al suo più complesso utilizzo per la produzione di energia; dalle sue vitali peculiarità oligominerali, al suo sfruttamento invernale sotto forma di neve. Alla base di tutto ciò vi è quindi la precipitazione meteorica che alimenta le falde, le sorgenti ed i corsi d’acqua, avvolge sotto un candido mantello bianco le pendici delle montagne e talvolta, eccedendo nella sua caduta, provoca alluvioni ed esondazioni devastanti. Ma come regolarsi in proposito? La meteorologia moderna dispone ormai di strumenti tecnologici in grado di prevedere con una certa esattezza la quantità di acqua o di neve precipitabile, consentendo agli addetti ai lavori di predisporre le misure più idonee tali da razionalizzare i tempi ed i costi d’intervento.
L’acqua delle Alpi del Mare tra conoscenza e valorizzazione. La tematica della Seconda Edizione
Dopo il successo della Prima Edizione incentrata sulla Protezione Civile (svoltasi nel Salone d’Onore del Comune di Cuneo lo scorso 12 novembre 2011 alla presenza dell’Assessore Regionale William Casoni, del Consigliere Provinciale Piermario Giordano, del Sindaco del Comune di Cuneo Alberto Valmaggia e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Cuneo Alessandro Spedale), si è voluto in questa seconda ricorrenza concentrarsi sulla principale risorsa naturale di cui l’uomo atavicamente dispone e necessita: l’acqua. In virtù della differenziazione geologica e pedologica piuttosto evidente riscontrabile nel suo arco alpino (con prevalenza ad esempio di gneiss e granito tra le Alpi Marittime e Cozie e di calcare nelle Alpi Liguri) e di un regime climatico e pluviometrico fortemente variegato, la provincia di Cuneo si presenta come un territorio da sempre influenzato dalle falde idriche più o meno vigorose e come tale soggetto ad uno loro sfruttamento nei diversi settori dell’economia locale: dalla produzione idroelettrica all’irrigazione, dall’innevamento programmato all’imbottigliamento. Una risorsa vitale che necessita però di un’attenta ottimizzazione e di un’altrettanto ponderata razionalizzazione. Nel corso della giornata si cercheranno quindi di delineare le principali peculiarità del ciclo di vita dell’acqua (focalizzandosi sulla situazione attualmente riscontrabile nell’arco alpino cuneese) e si tenterà parimenti di soffermarsi sull’apporto che la tecnologia e la meteorologia moderne possono offrire in tal senso. Una giornata per scoprire insieme come la scienza meteorologica possa agevolare le diverse attività, accompagnati dagli attori del territorio e dai professionisti del settore. Un confronto sereno e costruttivo tra meteorologi, appassionati, studenti ed opinione pubblica, volto ad individuare nuovi eventuali punti di sviluppo. E come sempre, nel pomeriggio, spazio all’ospite d’onore: il celebre meteorologo del Centro Epson Meteo di Milano e dei canali Mediaset PAOLO CORAZZON. Un faccia a faccia tra esperti, giornalisti ed opinione pubblica moderato dalla giornalista e collaboratrice de “La Stampa” Erica Giraudo. Di notevole interesse infine, nel corso della mattinata, la conferenza sull’utilizzo dell’acqua come fonte di energia rinnovabile, a cura del Dottor Luca Colasanti del Gestore dei Servizi Elettrici ed Energetici.
Programma
Ore 9.30: Registrazione
Ore 9.40: Introduzione e saluti autorità
Ore 10.00: Il Distretto del commercio cuneese “La Porta delle Alpi”
Ore 10.25: Il progetto Infogate: Webcam e Meteo – Alberto Mandrile, Tecnoworld
Ore 10.50: Il nostro rapporto con la risorsa acqua – Liceo Scientifico “G. Peano”, Cuneo
Ore 11.20: Cenni di climatologia della provincia di Cuneo – Prof. Fulvio Romano
Ore 1150: L’acqua: le correlazioni tra i dati meteorologici, idrologici e idraulici dal punto di vista
ingegneristico. Il caso della Provincia di Cuneo – Ing. Sara Bernardi
Ore 12.25: L’importanza delle previsioni meteorologiche per le immissioni degli impianti a fonte
rinnovabile non programmabile: il mini-idroelettrico – Dott. Luca Colasanti, GSE S.p.a.
Ore 13.00: Buffet
Ore 14.30: L’interconnessione tra il cambiamento climatico e la sostenibilità idrica con riferimento
alla risorsa agricola ed enologica – Prof. Claudio Cassardo, Università degli Studi di Torino
Ore 15.20: L’utilizzo delle tecnologie meteorologiche moderne per la valorizzazione delle risorse
idriche nel Distretto del Commercio Cuneese “La Porta delle Alpi” – Datameteo
Ore 16.00: La rilevazione meteorologica: un investimento dalla poliedrica utilità– Meteonewtork
Ore 16.20: “La meteorologia: da chi la fa a chi la commenta” – PAOLO CORAZZON
Moderatrice: ERICA GIRAUDO, giornalista e collaboratrice de “La Stampa
Sabatoa Cuneo la 2° Giornata della Meteorologia dedicata all’acqua


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