Sull’entroterra algerino si isola il “CUT-OFF” diretto sulle isole; nubifragi nel sud della Spagna, rischio inondazioni pure sulle coste algerine

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Intenso maltempo sull'Algeria settentrionale

Il maltempo ha colpito in modo pesante anche nel sud della Spagna, dove nella giornata di ieri si sono verificati forti temporali e nubifragi, che hanno causato molti danni ed estesi allagamenti. L’area maggiormente colpita risulta quella della provincia di Almeria, in Andalucia. Qui si sono concentrati i fenomeni temporaleschi più forti, che hanno prodotto gli allagamenti e le inondazioni in varie località. Nel capoluogo, in poche ore sarebbero caduti più di 58 mm di pioggia. Ma nelle aree più periferiche gli accumuli sono stati molto superiori al dato della città, tanto che in molte cittadine i forti rovesci di pioggia hanno allagato le strade, cagionando ingenti danni a case, uffici, negozi e attività commerciali. Molti automobilisti sono rimasti intrappolati dentro le proprie autovetture, in sottopassaggi e tratti di strada sommersi dalle acque. Le intense precipitazioni, accompagnate da una moderata ventilazione dai quadranti orientali, da Est e E-NE, hanno pure ingrossato i vari torrenti, corsi d’acqua e fiumi che attraversano il territorio della provincia di Almeria.

Il "CUT-OFF" che si è isolato sull'entroterra algerino

L’intensa fase di maltempo è stata originata dall’isolamento di un “CUT-OFF” (vortice ciclonico chiuso in quota), tra il mar di Alboran e il nord dell’Algeria. Difatti, come avevamo previsto nelle previsioni nei giorni scorsi, nella serata domenicale l’asse di saccatura nord atlantico, disteso fino al nord dell’Algeria, ha iniziato ad andare in “CUT-OFF”, a causa della distensione zonale dell’anticiclone delle Azzorre, il quale, spanciandosi in pieno oceano, ha cominciato a spingere un proprio cuneo verso nord-est, in direzione della Spagna e della Francia, tagliando e spezzando in due l’ampia ondulazione ciclonica nord oceanica, che ha affondato le proprie radici fin sul bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo e sull’entroterra algerino. Il taglio dell’asse di saccatura ha agevolato il rapido isolamento del “CUT-OFF” (vortice ciclonico chiuso in quota), tra il nord dell’Algeria, dove si è sviluppato un nocciolo depressionario in quota (500 hpa), con l’isoterma di -25° a 5100 metri. La formazione di questo “CUT-OFF” sul nord dell’Algeria, con un nocciolo freddo in quota di ben -25° (a 500 hpa), causerà una rapida destabilizzazione atmosferica, per il netto inasprimento del “gradiente termico orizzontale”, che andrà ad alimentare l’attività convettiva, favorendo lo sviluppo di imponenti addensamenti cumuliformi che daranno luogo a intense precipitazioni fra la catena montuosa dell’Atlante e le coste settentrionali algerine, dove tra la nottata e la giornata di domani si potranno verificare forti temporali e persino dei veri e propri nubifragi, come quelli che hanno colpito nella giornata di ieri il sud della Spagna.

L’area maggiormente a rischio è quella compresa fra le città di Orano e la capitale Algeri, dato il posizionamento del minimo barico poco a sud dell’Atlante Telliano, sarà investita da un’umida ventilazione di ritorno da NE e N-NE, dal mar delle Baleari, la quale addenserà una fitta copertura nuvolosa, per “stau” (sbarramento orografico), al versante settentrionale dell’Atlante, in grado di apportare consistenti precipitazioni in tutta la fascia costiera algerina. Algeri, in queste situazioni, può registrare importanti apporti pluviometrici, grazie al forte “stau” esercitato dai rilievi dell’Atlante all’umida ventilazione nord-orientale che si carica di umidità sopra il basso Mediterraneo. Le fitte piogge e i forti rovesci rischiano di ingrossare molti torrenti e fiumi, rimasti a secco per l’intera stagione estiva. Ma delle piogge e qualche rovescio, anche se a carattere decisamente più isolato, riuscirà a sconfinare anche nell’entroterra desertico, tra la fascia dell’Atlante Sahariano, la zona di Laghouat, Biskra, Batna, fino al confine più orientale con la Tunisia.

Nel pomeriggio, con il graduale spostamento verso levante del vortice ciclonico in quota, pronto a divenire pienamente autonomo, i corpi nuvolosi e le associate piogge si estenderanno anche alla Tunisia, con la risalita, lungo il margine orientale del “CUT-OFF”, di una “Warm Conveyor Belt” (un grande ammasso nuvoloso generato dal flusso di aria calda e umida che s’inserisce esternamente al sistema frontale, a partire dalla bassa e media troposfera, quindi davanti al fronte freddo), di tipo “Rearward“, caratterizzata dalla tipica rotazione ciclonica dei corpi nuvolosi nel settore anteriore dell’area depressionaria e accompagnata nei bassi strati da una moderata ventilazione meridionale. Tale “Warm Conveyor Belt”, nella nottata successiva, raggiungerà pure il Canale di Sardegna e le coste meridionali dell’isola, dove l’umido richiamo da E-SE nei bassi strati, innescato dall’isolamento del minimo barico sull’entroterra algerino, favorirà lo sviluppo di nuovi annuvolamenti che mercoledì dispenseranno nuove piogge e dei rovesci, anche a sfogo temporalesco, sulle Sardegna orientale e meridionale, soprattutto il cagliaritano, maggiormente esposto ai richiami umidi orientali. Nella giornata di giovedì, invece, il “CUT-OFF”, agganciato in quota dal “getto sub-tropicale”, dovrebbe raggiungere la Tunisia centro-meridionale, favorendo un ulteriore peggioramento tra la Sardegna meridionale e la Sicilia occidentale, per il richiamo di tesi e umidi venti da E-SE e Est che dovrebbero portare delle piogge diffuse e qualche rovescio temporalesco, specie sulle coste del trapanese, Canale di Sicilia, Sicilia meridionale e costa sud-orientale, dove si assocerà pure l’effetto dello “stau” indotto dagli umidi venti orientali.