Terremoti, l’appello del prof. Ortolani: “attenti alle attività petrolifere, nell’Appennino state scherzando col fuoco”

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“Attenzione alle attività petrolifere nel sottosuolo interessato da faglie attive che hanno originato e possono originare nuovi sismi distruttivi”: l’ha affermato il prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, Università di Napoli Federico II. “In alcune regioni italiane sono in corso ed in progetto attività petrolifere varie ed “invasive” nel sottosuolo interessato da faglie attive che hanno originato e possono originare violenti sismi: senza conoscere l’esatta ubicazione delle faglie sismogenetiche, la loro geometria tridimensionale e quanta “energia tettonica” si sia già acculata nel sottosuolo. Non si tratta di un solo pozzo ma di decine di stimolazioni varie! Vi fareste fare decine di iniezioni senza sapere dove verrà infilato l’ago? Attenzione a non preparare un “Vajont del sottosuolo”! Occhio, il rischio non è solo per gli abitanti delle zone interessate dalle attività petrolifere che sono già state aree epicentrali: il rischio riguarda anche vaste aree abitate e città al contorno, lungo fasce ampie decine di chilometri! Si deve prima acquisire una approfondita conoscenza dell’assetto strutturale tridimensionale (e non solo delle strutture che possono contenere gli idrocarburi). Non si può stimolare al buio il sottosuolo dove vi sono faglie attive sismogenetiche! Rappresentanti delle Istituzioni e consulenti, attenzione! State “scherzando” con il “fuoco”! L’immagine affianco evidenzia schematicamente le aree che potrebbero essere interessate!”