A margine dell’intervista sul terremoto di stamattina in Aspromonte, il geologo del Cnr Carlo Tansi ha parlato anche del terremoto sul Pollino ed è intervenuto, rispondendo alle nostre domande, sul dibattito sulla prevedibilità dei terremoti, spiegandoci che “sul Pollino il fenomeno è ancora in evoluzione, lo sciame simsico non è finito. Ma nessuno può dire se assistiamo agli ultimi scricchiolii o se ci potranno essere rotture più importanti. Non c’è alcun modo scientifico per prevedere i terremoti, e nonostante in altri Paesi come Usa e Giappone siano molto più avanti rispetto all’Italia sullo studio e la prevenzione dei terremoti, lì nessuno si sogna neanche lontanamente di prevedere i terremoti”.
Il riferimento a Giampaolo Giuliani è evidente, soprattuto dopo l‘intervista pubblicata da Panorama del 26 ottobre in cui Giuliani diceva che “entro 24, 48 ore si potrebbe verificare una scossa anche più forte” di quella di magnitudo 5 che aveva colpito il Pollino. Sono passati 18 giorni, e sul Pollino si sono verificate sì altre scosse, ma tutte più deboli. E la previsione di Giuliani è stata un buco nell’acqua. “Il suo è un atteggiamento deplorevole – dice Tansi – sul Pollino la gente è andata nel panico, senza motivo. Molti colleghi e ricercatori sono curiosi dei metodi di previsione di Giuliani, che dovrebbe confrontarsi nei convegni internazionali su temi scientifici, e non sulla stampa. In realtà Giuliani non ha previsto il terremoto di L’Aquila, lo sciame sismico in Abruzzo era in atto da mesi e nessuno poteva sapere se ci sarebbe stata o meno una scossa più forte. L’unica cosa che si può fare per i terremoti, è educare la gente e fare prevenzione, perchè a prescindere dalla data precisa, sappiamo quali sono le zone a rischio e quindi quelle in cui le scosse si ripeteranno sicuramente, prima o poi. Dobbiamo quindi attrezzarci e costruire case capaci di resistere ai terremoti, perchè se siamo sicuri della qualità della nostra abitazione, non abbiamo il problema di prevederli. Purtroppo in Calabria ci sono 92.000 case abusive, e non è una bella situazione in una Regione così altamente sismica. In Giappone terremoti di magnitudo 5.0 come quello sul Pollino non fanno neanche notizia“.


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