”In questo momento temiamo che vi sia una diffusione di frammenti di amianto. Abbiamo ricevuto segnalazioni che il tornado ha divelto ovunque tettoie in eternit, contenenti fibre d’amianto. Sulla strada 106 ci hanno segnalato pezzi di eternit frantumato sull’asfalto o ai lati della strada”. Lo affermano in una nota Alessandro Marescotti e Fulvia Gravame, del movimento ambientalista ‘Taranto respira’, riferendosi alle conseguenze del tornado che si e’ abbattuto sulle citta’ di Taranto e Statte mercoledi’ scorso. ”Non sappiamo – aggiungono – se la torre di 80 metri crollata all’interno dell’Ilva avesse amianto al suo interno e chiediamo all’Ufficio igiene e amianto del Comune di Taranto di fornire una risposta in merito”. Un tratto della statale 106, a duecento metri dall’ex ospedale Testa, e’ stato chiuso proprio per consentire la messa in sicurezza dell’area dopo che la tromba d’aria ha provocato il distacco delle coperture di alcuni capannoni all’interno dell’ex oleificio Costa. ”Apprendiamo – osservano Marescotti e Gravame – che l’area e’ transennata e i dipendenti delle ditte vicine sono stati rimandati a casa”.
”L’area dell’oleificio appare ancora piena di amianto” e ”non si sa che fine abbiano fatto i fondi Fas assegnati, ben 10.468.000 euro”. Secondo il movimento ‘Taranto respira’, l’episodio della tromba d’aria ”ha una valenza generale: ricordiamo infatti che l’assenza di interventi di bonifica e di messa in sicurezza o il rinvio degli stessi espone il territorio a rischi che si aggiungono all’inquinamento gi… esistente; quando poi arriva l’ imprevisto che nessuno di augura – un’alluvione, una frana o un terremoto – le conseguenze sono ancora piu’ difficili da gestire”.


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