Temperature sempre piu’ alte e piogge concentrate impoveriscono le riserve d’acqua per l’agricoltura e gli usi civili. Siccita’ e alluvioni rappresentano due eventi estremi diventati ormai una costante delle nostre stagioni, con la quale convivere. E’ una emergenza ‘permanente’ quella disegnata oggi dagli ‘stati generali’ sulla gestione delle risorse idriche convocati dal presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, insieme ai presidenti delle commissioni Agricoltura e Ambiente Davide Bendinelli e Nicola Finco, per fare il punto sugli effetti dei cambiamenti climatici in atto e sui possibili interventi per garantire l”oro blu’ non solo al settore primario ma a tutte le attivita’ dell’uomo. Lo comunica, in una nota, il Consiglio della Regione Veneto. ”L’obbiettivo e’ mettere a punto un piano strategico strutturale – ha riassunto il presidente Ruffato – per un nuovo sistema di opere, strumenti e servizi. Tutte le iniziative, sia in campo agricolo che in campo ambientale, devono essere ricondotte a una visione d’insieme attivando ogni sinergia possibile per modernizzare i sistemi irrigui, realizzare casse di espansione e impianti di stoccaggio, investire su risparmio e riciclaggio d’acqua, ridurre l’inquinamento e lo spreco di cibo”. ”Le prospettive – ha spiegato Marco Monai direttore del centrometeorologico di Arpav – non sono affatto rassicuranti. In Italia nei prossimi anni le temperature sono destinate ad aumentare di 3-4 gradi, mentre le precipitazioni diminuiranno ulteriormente. Ne soffriranno le colture irrigue del Veneto, soprattutto mais, soia e vite, che attualmente sono stabilmente irrigate solo per il 42-43% della superficie agricola dedicata”.
Tra siccità e alluvioni in Veneto è “emergenza-acqua”, l’appello: “serve piano strategico”


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