Dopo il problema dell’occupazione (92,2%) sono i temi ambientali (64,2%) al secondo posto nelle preoccupazioni del paese: inquinamento, spreco delle risorse e cambiamento del clima, cresciuto tra le ansie degli italiani di ben 6 punti negli ultimi tre anni (dal 6,7% del 2010 al 12,7% del 2012). Una questione, quella dei mutamenti climatici e degli eventi estremi ad essi connessi, che oggi evidentemente preoccupa piu’ del terrorismo, sceso dal 21,1% del 2011 al 10% di quest’anno. Sono questi alcuni dei dati emersi nel sondaggio realizzato da Lorien Consulting, presentato oggi nella seconda giornata del V Forum QualEnergia?, promosso da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, in corso all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma. Ma l’ambiente puo’ anche essere un’opportunita’ sul quale puntare per uscire dalla crisi, rilanciare l’economia, creare nuova occupazione. E’ la strada della green economy, ritenuta dal 65,2% degli italiani un settore prioritario sul quale fare investimenti e sul quale puntare per il rilancio dell’economia. C’e’ poi da fare i conti con l’inadeguatezza della classe politica, ritenuta un problema dal 34,7% degli italiani, con un incremento di 11 punti rispetto al 2011 (23,7%). Per quanto riguarda gli italiani e la green economy, quest’ultima e’ nota al 54,4% del campione intervistato, viene ritenuta fattibile in Italia dal 56,3% e il 65,2% ritiene che sia un settore strategico per superare la crisi. Entrando nel merito della conoscenza delle fonti energetiche, il 2012 segna il definitivo tramonto del nucleare passato dal 42,4% dello scorso anno al 5,2% di oggi. In calo anche il petrolio sceso in un anno dal 17,5% del 2011 al 12% del 2012 e il carbone dal 7,5% del 2011 al 3% dell’anno in corso. Di tendenza esattamente opposta il solare passato dal 43,7% del 2011 al 51,2% del 2012, e il fotovoltaico dal 16,7% al 20,3% del 2012. Come evidenziato, infine, dal sondaggio emergono note dolenti per quel che riguarda la preoccupazione per debolezza della classe politica italiana passata dal 23,7% del 2011 al 34,7% del 2012. Un problema importante dal quale dipendono, nell’ordine, la poverta’ e la disoccupazione (50,3%), il mancato sviluppo e la crescita (44,4%), la difficolta’ della vita quotidiana (37,2%).
Un sondaggio certifica che gli italiani sono sempre più preoccupati dai cambiamenti climatici


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