Lunedi’ nero per i trasporti a New York, dove i danni causati dal passaggio di Sandy continuano a farsi sentire. Si calcola che quasi 200mila pendolari, per lo piu’ dal New Jersey, dovranno affrontare una nuova settimana lavorativa senza collegamenti ferroviari diretti. Infatti, dei 435 mila pendolari isolati dalla tempesta, solo in 260mila hanno visto ripristinati i propri treni per raggiungere il lavoro. Per gli altri si prevedono lunghissimi tempi d’attesa a cui l’unica l’alternativa sono i bus che hanno aumentato le corse quasi del 30%.
Per gli esperti ci vorranno mesi prima che la rete dei collegamenti su rotaie all’interno della Grande Mela tornino alla normalita’. Tre linee ferroviarie del New Jersey e una di Long Island rimangono totalmente o parzialmente chiuse. Le autorita’ hanno invitato chiunque possa farlo a spostarsi nelle ore non di punta. L’emergenza riguarda anche gli alloggi, per i quali il segretario alla Sicurezza nazionale, Janet Napolitano, ha avvertito che si sta cercando di reperire camere d’albergo e appartamenti sfitti per gli sfollati sistemati in rifugi provvisori. Il governatore Cuomo ha avvertito che presto le case senza riscaldamento diventeranno inabitabili a causa delle temperature rigide.

Il freddo che ha raggiunto New York subito dopo l’uragano Sandy aggiunge non poche difficoltà alle migliaia di persone che hanno dovuto lasciare le loro case, rese inagibili dalla tempesta che ha colpito la costa nord-orientale degli Stati Uniti. “Comincia a fare freddo e molte persone vivono in case che sono inabitabili. Abbiamo decine di migliaia di persone che hanno bisogno di una soluzione immediata”, ha dichiarato il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo.
Nella sola città di New York almeno 40mila abitanti potrebbero aver bisogno di aiuto, ha precisato il sindaco, Michael Bloomberg, che ha lanciato un appello: “Abbiamo bisogno di appartamenti vuoti in città”. Nello Stato di New York ancora 603.000 persone sono prive di elettricità, ma nel vicino Stato del New Jersey la situazione è ancora peggiore, con un milione di persone senza luce e quindi spesso anche senza riscaldamento, quando le temperature potrebbero scendere la notte sotto lo zero. Sei giorni dopo la tempesta che ha fatto oltre 100 morti negli Stati Uniti, di cui 41 a New York, la scarsità di carburante, indispensabile per i generatori, spesso unica fonte di riscaldamento, resta un problema. Cuomo ha indicato che ci sono dei “miglioramenti”, ma ha riconosciuto che le difficoltà continuano: Bisogna aver pazienza”, ha riconosciuto.
I veterani di Occupy Wall Street sono tornati per le strade di New York per unirsi all’esercito di volontari che aiuta la gente in difficolta’ dopo il passaggio di Sandy. Una pagina “Occupy Sandy” e’ stata creata su Facebook e sono stati istituiti sette centri di raccolta e di distribuzione degli aiuti nei sobborghi della Grande Mela piu’ colpiti, Red Hook, Far Rockaway e Staten Island. Centinaia di ex Occupy si sono presentati a Far Rockaway, dove mancano elettricita’ e combustibile e piu’ di 100 case sono state distrutte negli incendi causati dalla tempesta. Una lunga coda si e’ formata davanti al punto di raccolta degli aiuti, nella chiesa di Santa Gertrude. Le temperature che a New York sono scese vicino allo zero hanno reso ancora piu’ preoccupante la situazione per gli sfollati e quanti si ritrovano senza riscaldamento.


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