Uragano Sandy, prima e dopo: l’utilità di aderire ad un avviso di evacuazione

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    L’uragano Sandy ha portato con sè morte e distruzione tra la Giamaica, Cuba, le Bahamas, Haiti, la Repubblica Dominicana e la costa orientale degli Stati Uniti, raggiungendo l’area dei Grandi Laghi  e del Canada orientale. La forza del mare scatenata dalle sue intense raffiche di vento, ha sradicato alberi, cancellato spiagge, abbattuto edifici e ha persino cancellato interi tratti stradali. Le immagini dell’agenzia scientifica del governo degli Stati Uniti (USGS), ci mostrano la violenza dell’impatto e le conseguenze registrate a seguito del suo passaggio. Le immagini sono state confrontate con alcune di archivio, mostrando chiaramente interi tratti costieri letteralmente cancellati. Questo confronto mostra inoltre la pericolosità che comporta l’eventuale disobbedienza ad un ordine di evacuazione. Un essere umano infatti può facilmente annegare a causa del mare in tempesta o per ipotermia dovuta ai venti freddi. Nonostante le previsioni meteo possano sbagliare, è necessario lasciare l’area interessata dall’allerta e preferire un’eventuale evacuazione di prevenzione, ad una situazione contraria. Molto spesso le tempeste e i flussi di acqua arrivano così velocemente che è impossibile cambiare idea, impossibilitando la popolazione ad una fuga dell’ultima ora. Nei sottopassi e nelle aree più depresse, è possibile riscontrare tratti allagati per oltre 2,5 metri, sufficienti a far annegare qualsiasi essere umano o a far galleggiare qualsiasi veicolo. Le immagini mostrano alcune aree della Carolina del Nord e del Massachusetts, prima e dopo Sandy.