Zichichi, lo scienziato amico di Berlusconi che non crede al global warming diventa Assessore della Regione Sicilia

MeteoWeb

Il fisico Antonino Zichichi sarà assessore regionale siciliano. Lo scienziato ha infatti accettato la proposta del neo-presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta (Pd), che gli ha proposto la delega alla Cultura. L’83enne nato a Trapani, in queste ore a Ginevra presso il Cern, la settimana prossima sarà a Palermo per ufficializzare il suo ingresso in giunta. “E’ un siciliano di grande livello – ha detto Crocetta -. Gli diamo la delega ai Beni culturali e la possibilità di valorizzare il patrimonio di natura, di archeologia, monumentale e storico che ha la Sicilia che deve essere conosciuto nel mondo. Zichichi sarà un bravissimo assessore perché non solo ci farà conoscere nel mondo, ma ci darà anche le dritte necessarie per andare avanti e riqualificare la nostra terra“.

Zichichi, divulgatore scientifico attivo nel campo della fisica delle particelle elementari, e’ professore emerito del dipartimento di Fisica superiore dell’Università di Bologna, lavora al Cern di Ginevra ed è autore di numerosi libri e saggi.
L’apprezzato scienziato siciliano è noto nel mondo della meteo/climatologia per essere uno dei “clima-scettici“, in quanto non crede al global warming o comunque non crede che siano le attività umane a determinare le variazioni di temperatura del pianeta. Proprio pochi mesi fa, infatti, scriveva su un articolo pubblicato ne “Il Giornale” che “Purtroppo la cultura del nostro tempo detta moderna è in realtà pre-aristotelica. Ecco perché l’opinione pubblica mondiale è terrorizzata dall’anidride carbonica e dall’effetto serra – essenziali per la nostra vita ma indicate dalla cultura dominante come gravissime emergenze planetarie. Che emergenze però non sono. Esattamente come emergenza planetaria non era il famoso «buco dell’ozono»; e fu proprio la comunità scientifica della WFS (diecimila scienziati di 115 nazioni) a studiarne le radici (chimiche e dinamiche) proponendo un progetto che trovò nella parte chimica la soluzione. Se vivessimo l’era della Scienza, le grandi conquiste scientifiche sarebbero patrimonio di tutti e la cultura si sarebbe battuta al fine di dare vita a un potere politico in grado di affrontare e risolvere le vere emergenze planetarie, che sono ben altre”, e poi aggiungeva che “È necessario costruire una grande alleanza tra scienza e politica. Alleanza che deve avere come unico obiettivo la difesa della qualità della vita su tutto il pianeta. […] Noi scienziati però possiamo solo proporre soluzioni. La realizzazione dei progetti ha bisogno del potere politico. C’è infatti un enorme salto tra il costo di un progetto-pilota e i fondi necessari alla sua effettiva realizzazione. Per illustrare la differenza tra progetto-pilota e progetto effettivo, ecco l’esempio di un progetto-pilota che abbiamo fatto in Cina negli anni ’90: il Sistema di previsione e gestione delle inondazioni del Basso Fiume Giallo, volto a risolvere gli enormi problemi creati dalle inondazioni nel bacino del Fiume Giallo che ogni anno causavano migliaia di vittime. Il costo del progetto pilota è stato 3,4 milioni di dollari. I risultati hanno permesso alle autorità cinesi di intraprendere con successo l’attuazione del progetto completo con l’aiuto della Banca Mondiale che ha stanziato un miliardo di dollari”.

In un altro articolo pubblicato sempre su “Il Giornale”, Zichichi spiegava che “Finora nessuno è riuscito a stabilire con rigore scientifico il legame tra attività umane e aumento della temperatura media dell’atmosfera (Global Warming). Le uniche certezze sono le misure sulla concentrazione crescente della percentuale di anidride carbonica (CO2) e di altri gas a effetto serra (com’è il metano) nell’atmosfera. Il problema da risolvere sono le origini di questo incremento. Infatti nel bilancio globale ci sono «sorgenti» e «pozzi» naturali per questi gas-serra. […] L’atmosfera è come un grande mantice che assorbe ed espelle anidride carbonica. Questo meccanismo è azionato da tre pompe: l’oceano globale (superficie liquida della Terra che è due volte più vasta di quella solida), la Terra solida (piante e suolo) e l’uomo. Le tre pompe hanno potenze diverse. Le prime due sono molto più potenti di tutte le attività umane. Si calcola che l’oceano globale immette nell’atmosfera circa il 48% di CO2; il respiro del suolo ne immette il 24%; quello delle piante ancora il 24%. Le attività umane, inclusa la deforestazione, contribuisce al livello del 4%. Passiamo all’assorbimento. L’oceano globale assorbe poco più del 50%. La fotosintesi ne assorbe poco meno del 50%. Nel bilancio tra immissione e assorbimento di CO2 rimane un «surplus» che corrisponde a circa tre miliardi di tonnellate di CO2. Attenzione: questo surplus è nel bilancio globale. È quindi importante conoscere bene le «sorgenti» e i «pozzi» naturali di CO2 e gas-serra. […]”.
“La Scienza del clima è un campo di ricerche con un enorme numero di problemi ancora da capire. Portare nel cuore della Scienza queste tematiche, togliendole dalle mani di coloro che ne hanno fatto strumento indispensabile per soddisfare ambizioni che nulla hanno a che fare con la verità scientifica, sarebbe la prova di una nuova grande alleanza tra Politica e Scienza. Che ce ne sia bisogno lo testimoniano le tematiche in gioco, le cui conseguenze si valutano in miliardi di dollari e coinvolgono la responsabilità di tutti i Governi del mondo. Quando il presidente Berlusconi invitò la Comunità Europea a una seria riflessione sulle origini del Global Warming forse conosceva già queste novità scientifiche”
.
E’ quindi paradossale che un amico di Silvio Berlusconi, nonchè simpatizzante dichiarato del Pdl, diventa oggi Assessore di una Giunta di centro/sinistra guidata da Rosario Crocetta, esponente del Partito Democratico. Ma a prescindere dai riferimenti politici, è un impegno che potrà solo far bene al territorio Siciliano alla luce delle grandi qualità e dell’autorevolezza di una personalità dalla caratura di Zichichi, la cui preparazione e competenza è ampiamente riconosciuta da tutti in ogni continente.