Lo scorso 28 Novembre, giorno in cui un tornado F3 ha colpito l’ILVA di Taranto e il comune di Statte, apportando gravissimi danni e la scomparsa di 1 giovane lavoratore, la Valle D’Itria ha subìto un vero e proprio disastro ambientale a causa del forte vento sinottico che ha soffiato per l’intera giornata sul territorio pugliese. Tra le aree più colpite l’area rurale tra Martina Franca e Locorotondo, interessata da raffiche di vento superiori ai 100 Km/h. I danni sono risultati ingenti nelle contrade Pentimi, Nunzio, Capitolo e S.Croce, dove sono stati divelti decine di alberi secolari e tralicci elettrici. A cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, la Valle d’Itria, conosciuta in tutto il mondo per i trulli, tipiche ed esclusive abitazioni in pietra a forma di cono, è una depressione carsica con un’altitudine media di 400 metri s.l.m., che si estende tra gli abitati di Locorotondo, Cisternino e Martina Franca e che coincide con la parte meridionale dell’altopiano delle Murge. Il video in basso riporta delle testimonianze dirette di alcuni residenti, costretti inermi ad osservare la furia del vento. Fenomeni meteorologici intensi mai osservati in tempi recenti sull’altopiano murgiano e nella regione Puglia in genere, i quali sembrano tuttavia ripresentarsi ai giorni attuali con una frequenza disarmante. Case in muratura distrutte, alberi e tralicci divelti, mezzi pesanti ribaltati. La Puglia si è travestita per un giorno da regione tropicale.
28 Novembre 2012: la Valle D’Itria devastata dal maltempo


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