Gli ultimi giorni del 2012 verranno caratterizzati da qualche turbolenza in più sui mari tropicali dell’emisfero australe, fra Pacifico e oceano Indiano meridionale, dove le acque superficiali superano i +28°C +29°C, con punte di oltre i +30°C sul tratto più occidentale dell’oceano Indiano. Sono ben due i sistemi tropicali in azione sui mari del sud. Il primo, quello che desta maggiori preoccupazioni, si sta sviluppando sul settore più occidentale del Pacifico meridionale, nel tratto a sud delle isole Salomone. Il sistema denominato “Freda”, ormai divenuto una potente tempesta tropicale, con venti medi sostenuti sui 90-100 km/h, e raffiche di picco di ben oltre i 120 km/h, si trova posizionata nel tratto di oceano poco a sud dell’isola di Rennell, muovendosi a 14 km/h verso sud, sopra le calde acque superficiali del mar dei Coralli, a largo delle coste dello stato australiano del Queensland. Transitando al di sopra delle calde acque del mar dei Coralli, le cui temperature superano i +28°C, la tempesta tropicale dovrebbe acquisire un enorme quantità di calore latente che servirà a rafforzare la già intensa attività convettiva presente all’interno della profonda circolazione depressionaria, ormai ben collaudata nei medi e bassi strati.
L’ulteriore rinvigorimento della convenzione, con lo sviluppo di bande nuvolose spiraliformi più ampie, farà approfondire ulteriormente il minimo barico centrale, che sprofonderà sotto i 980 hpa, intensificando il “gradiente barico” e la ventilazione ciclonica, la quale raggiungerà una media di oltre i 120-130 km/h nell’area attorno l’occhio centrale. Questo processo trasformerà “Freda” in un ciclone tropicale di 1^ categoria della Saffir-Simpson, pronto ad attivare delle vere e proprie tempeste in mare aperto, sul mar dei Coralli, nel tratto di mare a nord-ovest della Nuova Caledonia, che proprio nel giorno di Capodanno risentirà di un suo passaggio molto ravvicinato, con venti forti e intensi rovesci di pioggia che penalizzeranno l’intero territorio e le varie isole che vi sorgono nelle vicinanze. Fino a domani “Freda” rimarrà relegato in mare aperto, sul caldo mar dei Coralli, muovendosi gradualmente verso sud, a circa 10-15 km/h.

Nonostante la localizzazione in alto mare il sistema ciclonico depressionario, divenendo un ciclone tropicale di 1^ categoria, sarà in grado di dipanare una tesa ventilazione di ritorno da NO e N-NO sulle isole Salomone, mentre venti più intensi, ma da Est e da E-NE, investiranno l’arcipelago delle Vanuatu e la Nuova Caledonia, in particolare il settore più settentrionale di quest’ultima, dove già da domani giungeranno intensi venti da E-SE e Est, che toccheranno punte di oltre i 60-70 km/h (localmente anche di più sulle piccole isole a nord della Nuova Caledonia). Al momento fra le Vanuatu e la Nuova Caledonia regna la calma, una fascia di bonaccia apparente che indica l’avvicinamento del ciclone tropicale, in azione sul mar dei Coralli. Oltre alla sensibile intensificazione della ventilazione si verifica anche il conseguente incremento del moto ondoso, soprattutto nelle giornate di lunedì e martedì, quando il ciclone, virando più verso sud-sud/est, transiterà poco ad ovest della Nuova Caledonia. Mareggiate di una certa importanza, fra giorno 31 e Capodanno, colpiranno le coste orientali della Nuova Caledonia, che trovandosi lungo il bordo orientale del ciclone verranno spazzate dall’impetuosa ritornante da Est ed E-NE. Ma le potenti burrasche di vento, da E-SE e Est, che si attiveranno sul lato meridionale di “Freda”, investiranno l’intero settore meridionale del mar dei Coralli, lambendo le coste meridionali australiane del Queensland.
I forti venti orientali che agiranno in mare spingeranno imponenti ondate di mare lungo, alte anche fino a 4-5 metri, molto ben formate, verso l’area di costa compresa fra Hervey Bay e Cape Townshend, lungo il limite più meridionale della Grande Barriera Corallina Australiana, per la felicità dei molti surfisti (in Australia il surf è molto seguito e praticato). Ma l’imponente moto ondoso, prodotto sul bordo sud di “Freda”, minaccerà diversi piccoli atolli e isole a largo delle coste meridionali del Queensland, come l’isoletta di Catu, Wreck Reef e molti altri. Il ciclone dovrebbe insistere sulla Nuova Caledonia fino alla giornata del 2 Gennaio, continuando ad apportare forti venti, in genere dai quadranti orientali per poi ruotare più da NE e N-NE, e forti rovesci di pioggia che verranno polverizzati dalle forti raffiche di vento. Probabilmente le raffiche più forti si registreranno sulle coste settentrionali e occidentali della Nuova Caledonia, con picchi che potranno superare i 110-120 km/h. L’altro sistema tropicale si trova localizzato sul settore orientale dell’oceano Indiano meridionale, a largo delle coste dell’Australia occidentale. Per fortuna questa tempesta tropicale non rappresenterà alcuna minaccia per le terre emerse visto che già domani, spostandosi verso sud e sud-sud/ovest, andrà a finire su acque molto più fredde, a nord-ovest di Perth, dissipandosi in una comune depressione tropicale in fase di colmamento sull’oceano Indiano meridionale. Nei prossimi giorni si attende la formazione di una nuova tempesta tropicale nel tratto di oceano a nord-est delle Mauritius.



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