Allarme nelle Filippine: il tifone Bopha torna indietro e colpirà di nuovo il Paese, più di 1.000 tra morti e dispersi!

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Il tifone Bopha torna a dirigersi verso le Filippine dove ha gia’ devastato molte aeree del sud del paese causando quasi 550 morti, 532 dispersi e 212.000 sfollati. Adesso il timore principale riguarda il rischio di epidemie a causa dei troppi cadaveri in decomposizione inghiottiti dall’acqua e dalla melma. L’uragano, però, torna a minacciare il Paese con venti fino a 160km/h, e’ ora atteso – ha annunciato il servizio meteo filippino – nel nord dell’arcipelago ed in particolare nella parte settentrionale dell’isola di Luzon dove si trova anche la capitale Manila.

Il presidente filippino Benigno Aquino, intanto, ha proclamato oggi lo stato di calamità nazionale mentre nelle devastate province di Compostela Valley e Davao Oriental continuano con sempre meno speranze le ricerche dei 532 dispersi. Lo stato di calamità nazionale consente di calmierare i prezzi dei generi alimentari, e permette alle autorità locali di utilizzare i fondi riservati a tali catastrofi per le operazioni di soccorso, in zone in cui molte infrastrutture sono state distrutte da valanghe di fango.