Allarme per il Mississippi, secca da record: forse stop alla navigazione!

Anche il Mississippi colpito dagli effetti del clima folle degli ultimi mesi. La peggiore siccita’ degli ultimi 50 anni sta creando seri problemi alla navigazione del grande fiume americano, al punto tale che le autorita’ potrebbero decidere di bloccare la navigazione in certi tratti del fiume nel giro di poche settimane. Secondo gli esperti l’incredibile ”magra” e’ il secondo evento estremo che tocca direttamente il fiume negli ultimi 18 mesi, dopo l’inondazione della primavera del 2011. Dai dati del servizio meteorologico nazionale e’ emerso come, se non ci saranno nuove piogge, il livello del Mississippi dovrebbe raggiungere i ”minimi storici” entro la fine del mese. Oltre all’ecosistema a preoccupare adesso e’l’aspetto economico: il trasporto su chiatte lungo il fiume e’infatti vitale per molte aziende agricole. Dalle rilevazioni e’emerso come la siccita’ abbia imposto in alcuni tratti una navigazione ”a senso unico”;per di piu’ le chiatte sono obbligate a portare carichi piu’ leggeri e tutto cio’ crea nel contempo piu’ traffico e maggiori ritardi.
La situazione e’ particolarmente grave, per quanto riguarda la riduzione dei margini di sicurezza nella navigazione, a sud di St Louis, vicino alla citta’ di Thebes, in un luogo dove il fondale e’ roccioso e sono pertanto aumentati gli scogli affioranti, col risultato di rendere il passaggio molto insidioso. I pericoli sono ulteriormente aumentati dai rottami che le secche portano in superficie. Anche per questo motivo, le compagnie di navigazione stanno usando 15 chiatte alla volta – invece di una tipica serie di 25.In questo momento, secondo le analisi, il colpo di grazia potrebbe essere dato ora dal freddo. L riduzione della velocita’ della corrente a causa della diminuita portata d’acqua, crea piu’ facilmente della zone ghiacciate, e cio’ renderebbe ancora piu’ difficile la navigazione. Le compagnie temono seriamente uno ”stop” alla navigazione: le conseguenze economiche ”sarebbero devastanti”.
Durante questo periodo dell’anno lungo il fiume si muovono generalmente beni di prima necessita’, come grano e carbone, del valore di sette miliardi di dollari. ”Ci sono cosi’ tanti settori in gioco , – ha commentato al Guardian George Foster, proprietario di JB Marine Service -. Non solo carbone e grano, ma anche cemento, acciaio, prodotti chimici e gasolio per il riscaldamento. Se si ‘spegne’ il Missisippi si blocchera’ un settore enorme dell’economia”. Per cercare di arginare il problema, le compagnie che operano nel trasporto marittimo di St Louis chiedono che si aumenti la portata del Mississippi facendo ricorso a una maggiore immissione di acqua dal Missouri, che sfocia nel Mississippi; in questo modo si manterrebbero la navigabilita’ per le chiatte lungo tutto il corso del fiume fino a New Orleans.