Astronomia: nel 1972 il comandante dell’Apollo 17 lasciò la macchina fotografica sulla Luna

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Eugene Cernan, il comandante dell’Apollo 17, l’undicesima e ultima missione del programma spaziale americano della Nasa, lasciò la sua macchina fotografica con le lenti rivolte verso lo zenit. Doveva essere un esperimento, per valutare i danni delle radiazioni cosmiche solari, con la speranza che qualche astronauta avrebbe prima o poi raccolto l’apparecchio. Quarant’anni dopo che le orme di Cernan solcarono la superficie lunare, l’Hasselblad è ancora lì, scrive il Telegraph, con i tagli alla Nasa che hanno favorito la chiusura del programma. Intervenendo al 40esimo anniversario del lancio dell’Apollo 17, l’ultimo uomo ad essere andato sulla Luna, ha ricordato: “Ho lasciato la mia Hasselblad là, con le lenti rivolte verso lo zenit, con l’idea che qualcuno prima o poi sarebbe tornato e avrebbe rilevato i danni delle radiazioni solari cosmiche”.
Risalendo dalla scaletta, Cerner ha ricordato di non avere mai fatto una foto della sua ultima impronta: “Che stupido. Non sarebbe stato meglio avere portato la macchina fotografica con me, fare lo scatto, tirare fuori il rullino e poi (per limitazioni di peso) buttare via la camera?”, si è chiesto, il 78enne astronauta. Nel 1972, Cernan pensava che il suo viaggio non sarebbe stato “la fine, ma l’inizio” dell’esplorazione umana della Luna ed era convinto che un astronauta avrebbe calpestato il suolo di Marte per la fine del secolo. Invece, i bilanci della Nasa cominciarono a essere ridotti e altre tre missioni in programma furono cancellate, mettendo fine all'”età dell’oro” dei voli spaziali. Il programma Apollo costò più di 150 miliardi di dollari (116 miliardi di euro) nella valuta odierna, una somma che trovava giustificazioni solo nel contesto della Guerra Fredda degli Anni Sessanta. Ma dopo che l’Apollo 11 di Neil Armstrong mise fine alla “gara spaziale” con la Russia nel 1969, il sostegno pubblico al programma cominciò a diminuire, con gli americani maggiormente preoccupati per la Guerra in Vietnam o altre tensioni interne. I tempi sono cambiati e oggi due ex alti funzionari dell’Agenzia spaciale americana, hanno presentato un progetto per vendere voli per la Luna, annunciando la creazione della società privata Golden Spike Company. Un volo andata e ritorno per due passeggeri con passeggiata sulla Luna avrà un costo di 1,5 miliardo di dollari, pari a “una frazione di qualsiasi programma lunare mai concepito”, hanno precisato in un comunicato.