L’azoto nell’atmosfera diminuisce e, secondo l’Universita’ di Washington che ha condotto una ricerca presentata nei giorni scorsi nel corso della American Geophysical Union a San Francisco, da questo dipende un aumento dell’acidita’ nell’aria che con le precipitazioni da’ luogo alle ‘piogge acide’. La diminuzione dell’azoto, secondo lo studio, e’ iniziata fin dalla rivoluzione industriale, lo dimostrerebbero i carotaggi realizzati in Groenlandia dove sono stati prelevati campioni di ghiaccio che comprendono un ventaglio temporale di circa 100 anni e che, analizzati in laboratorio, ‘raccontano’ come era l’aria al tempo della loro formazione. Dall’esame dei campioni si e’ visto come il graduale accumulo di acidita’ nell’atmosfera abbia ricevuto un forte incremento nel 1950, quando e’ stato registrato un accumulo di azoto ed ossigeno composti, prodotto principalmente nella combustione ad alta temperatura, come avviene nelle centrali a carbone di potenza e nei motori per autotrasporto. Il composto (No x) nell’atmosfera si trasforma in acido nitrico aumentando ulteriormente l’acidita’ che a seguito delle piogge precipita al suolo.
Clima: aumenta sempre di più il rischio delle piogge acide


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