Composta la più dettagliata mappa di gravità lunare

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Credit: NASA/JPL-Caltech/MIT/GSFC

Le sonde gemelle Gravity Recovery e Interior Laboratory (GRAAL) della NASA in orbita intorno alla Luna, hanno composto la più precisa mappa di gravità del nostro satellite naturale di qualsiasi altro corpo celeste. La missione permette agli scienziati di aprire la conoscenza alla struttura interna della Luna e alla sua composizione, con un dettaglio senza precedenti. I dati, forniscono inoltre una migliore comprensione sulla storia e sull’evoluzione della Terra e degli altri pianeti rocciosi del nostro Sistema Solare. La mappa del campo gravitazionale rivela una grande varietà di caratteristiche mai viste prima nel dettaglio, come ad esempio le strutture tettoniche, gli anelli di bacino, i picchi craterici centrali e numerosi crateri a forma di scodella. I dati mostrano inoltre che il campo gravitazionale della luna è diverso da quello di qualsiasi pianeta terrestre nel nostro sistema solare. Questi sono i primi risultati scientifici dalla fase principale della missione, e sono stati pubblicati in tre articoli sulla rivista Science. Le sonde hanno rivelato la densità di massa della crosta lunare sostanzialmente inferiore a quella generalmente accettata. Questa bassa densità apparente ben si accorda con i dati ottenuti durante le ultime missioni Apollo nei primi anni ’70. “Con la nuova determinazione crostale, lo spessore medio della crosta lunare è compreso tra 34 e 43 chilometri, da 10 a 20 km più sottile di quanto si pensasse“, ha dichiarato Mark Wieczorek, co-ricercatore presso l’Institut de Physique du Globe de Paris. “Con questo spessore crostale, la composizione di massa della luna è simile a quella della Terra. Ciò supporta i modelli che pensano che la Luna si sia formata da materiale terrstre espulso nel corso di un impatto gigantesco avvenuto in epoche remote. Abbiamo usato gradienti del campo di gravità al fine di evidenziare le strutture più piccole e più strette di qualsiasi altra missione precedente“, ha dichiarato Jeff Andrews-Hanna, uno scienziato della Colorado School of Mines in Golden. “Questi dati hanno rivelato una popolazione di lunghe anomalie gravitazionali lineari, con lunghezze di centinaia di chilometri, che incrociano la superficie. Queste anomalie gravitazionali lineari – aggiunge – indicano la presenza di dighe, o lunghi e sottili corpi verticali di magma solidificato nel sottosuolo. Le dighe sono tra le più antiche caratteristiche sulla luna, e la loro comprensione ci racconterà la sua storia più antica“, conclude lo scienziato.

Credit: NASA/JPL-Caltech/CSM