Con grande ritardo torna la neve sugli stati del Middle-West: i terreni innevati nei prossimi giorni favoriranno l’effetto “Albedo” nel nord degli USA

Le aree degli USA innevate di fresco nei giorni scorsi

Dopo settimane di anomalie termiche positive sul Middle-West sono arrivate le prime nevicate tardive della stagione invernale. Mai come quest’anno la prima neve è arrivata in ritardo sul nord degli States. In molte località del nord degli USA difatti non si vedevano nevicate con accumulo al suolo da oltre 290 giorni. La prima neve ha imbiancato la città di Milwakee, dopo un record assoluto di 288 giorni senza. Prima nevicata con accumulo anche a Omaha, dopo che è stato stabilito il nuovo record di nevicata, di ben 295 giorni. Ma la neve, come previsto, è ritornata pure su Chicago. Sulla grande metropoli dell’Illinois, che ha già stracciato il record di giorni consecutivi senza neve al suolo e quello della nevicata più tardiva di sempre del 16 Dicembre, la “dama bianca” ha lasciato i primi accumuli, ammantando strade, giardini e parchi. Anche qui si è registrata la nevicata più tardiva di sempre per l’inverno. Paesaggi imbiancati anche sul Michigan, nello stato di New York, New Hampshire, Vermont e Maine, dove negli ultimi giorni, il transito di alcuni sistemi frontali, inseriti all’interno delle impetuose “Westerlies” che sorvolano gli USA, interagendo con le più miti e umide correnti meridionali in risalita dall’Atlantico occidentale, hanno dispensato delle nevicate più estese, localmente anche di moderata o forte intensità.

Ma i fenomeni nevosi più copiosi hanno interessato gli stati del Iowa, Wisconsin, Minnesota, con veri e propri rovesci di neve che sono stati coadiuvati pure da una sostenuta e fredda ventilazione, generalmente da O-NO e NO, con raffiche anche al di sopra dei 60-70 km/h. La sostenuta e gelida ventilazione settentrionale ha quindi acuito gli effetti del maltempo, favorendo l’insorgenza del fenomeno dello “scaccianeve basso”, i turbini di neve fatti sollevare dalle intense raffiche di vento che superano la soglia dei 60-70 km/h. Lo “scaccianeve” ha provocato drastiche riduzioni della visibilità orizzontale, mandando in paralisi i trasporti, il traffico stradale e aeroportuale. Le raffiche hanno abbattuto alberi e linee elettriche, lasciando migliaia di case senza elettricità e senza riscaldamento.

“Viaggiare diventa pericoloso se restate bloccati”, hanno spiegato i servizi di protezione civile, a loro volta in difficoltà per rispondere alle numerose richieste di soccorso. Lo stesso governatore dello stato del Wisconsin, Scott Walker, ha dichiarato lo stato d’urgenza e chiesto sostegno alla Guardia nazionale, affinché sia pronta “a qualsiasi eventualità al passaggio della tempesta”. Allerta al gelo sono stati lanciati anche nel Nebraska, Missouri e Illinois. Sul fronte dei cieli, più di 400 voli sono stati annullati e i ritardi arrivano fino alle 4 ore all’aeroporto O’Hare di Chicago, uno dei più trafficati del mondo. Altri 124 voli sono stati annullati nel secondo aeroporto della città, Midway. La situazione ora è in graduale miglioramento, con lo spostamento del sistema frontale verso il nord-est degli Stati Uniti e il Canada meridionale, con residue nevicate che insisteranno ancora sul Michigan, stato di New York, New Hampshire, Vermont e Maine.

Ma deboli nevicate continueranno ad interessare pure il North Dakota, South Dakota, Wisconsin e Michigan, anche se si tratterà di fenomeni più irregolari e meno intensi. La neve fresca depositata sui terreni, nei prossimi giorni, favorirà anche l’attivazione del cosiddetto effetto “Albedo”, accompagnando un certo raffreddamento delle masse d’aria che stagnano nei bassi strati, in prossimità del suolo innevato. In molte località del nord degli States la colonnina di mercurio, proprio grazie all’”Albedo”, scivolerà sotto i -10°C -15°C. Si verrà ad isolare quel grande “cuscino di aria fredda continentale” nei bassi strati che metterà le basi per le future ondate di gelo invernali sugli USA centrali e nell’East Coast. A Fergus Falls, il polo del grande freddo invernale negli USA, nello stato del Minnesota, il termometro fra domenica e lunedì potrebbe scivolare al di sotto del muro dei -20°C -21°C, con il primo grande gelo invernale.