Estese nevicate nei Balcani, tanta neve tra Slovenia e Croazia: Zagabria è totalmente sommersa

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Gli effetti della fitta nevicata su Zagabria

Il nucleo di aria molto fredda, che sta per sfondare verso l’Italia centro-meridionale, nella giornata di ieri ha dato luogo a forti nevicate al piano, tra Ungheria, Slovenia e Croazia, dove si sono sperimentati enormi disagi, soprattutto in città come Lubiana o Zagabria, letteralmente coperte dalla coltre bianca. Le forti nevicate che hanno investito la Croazia e la Slovenia, con parziale interessamento dell’area triestina, dove ieri si sono verificate delle nevicate con accumulo nello stesso capoluogo, sono da attribuire all’approfondimento di  un profondo minimo barico nei bassi strati, sui 1000 hpa, sul medio-alto Adriatico. Questa circolazione depressionaria, nei bassi strati, si è associata ad un sistema frontale, con il fronte freddo che nel corso della mattinata odierna si muoveva molto velocemente verso il basso Tirreno, le regioni del sud e il mar Ionio, mentre il fronte caldo, con un annessa “Warm Conveyor Belt” in formazione, si è andato ad attestare fra la Grecia e i Balcani, dove ha prodotto nevicate diffuse fino a quote pianeggianti, visto l’interazione con le masse d’aria molto fredde e pesanti preesistenti nei bassi strati fra la regione carpatico-danubiana e i Balcani.

Lo scorrimento di aria più mite e umida, dai quadranti meridionali, al di sopra dello strato di aria molto fredda e pesante, resistente negli strati più bassi, ha incentivato la formazione di estesi corpi nuvolosi che hanno risalito i Balcani, fino alla Croazia e la Slovenia, dando la stura ad estese nevicate di debole e moderata intensità, che si sono rese persistenti per svariate ore, grazie alla tenace resistenza dei “cuscini di aria fredda” tra la pianura danubiana e l’intera regione balcanica. Si sono cosi venute a creare le condizioni ideali per estesi ed abbondanti fenomeni nevosi tra Serbia, Bosnia Erzegovina, Croazia, Ungheria occidentale e Slovenia. Le nevicate più abbondanti hanno interessato le aree montuose interne di Serbia, il Kossovo, Bosnia Erzegovina e la Slovenia, dove il manto nevoso ha superato pure i 50-60 cm di spessore. Ma anche a bassa quota, come sulle sottostanti pianure, la persistenza delle nevicate di moderata intensità ha favorito accumuli al suolo davvero importanti, con cumulate di oltre i 30-40 cm in alcune località di Slovenia e Croazia.

Questo è pure il caso della capitale croata, Zagabria, che dal pomeriggio/sera di ieri è stata colpita da una fitta e persistente nevicata che ha completamente ammantato di bianco i vari quartieri del centro, causando non pochi disagi al traffico stradale visto i notevoli accumuli, localmente superiori anche ai 35-40 cm di neve fresca. La nevicata su Zagabria si è protratta fino alla mattinata odierna, quando la traslazione verso sud-est del minimo barico sull’Adriatico ha predisposto le isobare in modo tale da richiamare una intensa e fredda ritornante da N-NE e NE, direttamente dalla Slovacchia e dalla Polonia meridionale. La sostenuta ventilazione nord-orientale, proveniente dalla Slovacchia e dall’Ungheria, ha raggiunto con estrema facilità l’area di Zagabria, facendo calare il termometro sotto i -2°C -3°C. Valori al di sotto degli 0°C che hanno potuto assicurare la continuazione della precipitazione nevosa fino al pomeriggio odierno. Ora la città è ricoperta da più di 35 cm di neve fresca, con i tetti e le strade dipinte di bianco. Ma nel corso della serata e durante la nottata successiva nuove nevicate rimarranno sempre in agguato. In queste ore sta rinevicando su Belgrado e Sarajevo, a tratti anche in modo fitto, come in Ungheria e su molte altre aree della Bosnia Erzegovina e sulla Serbia. Sui rilievi gli accumuli potranno essere veramente molto abbondanti, specie fra Bosnia e Montenegro, dove molti paesi potranno rischiare addirittura l’isolamento per l’impraticabilità di molte strade, coperte dalla neve e dal ghiaccio che si verrà a formare date le basse temperature. La neve influenzerà anche lo svolgimento di molte partite di calcio, soprattutto del campionato croato, con molte gare a rischio rinvio o sospensione.