Grande balena spiaggiata a New York: “non c’è nulla da fare, morirà lentamente”

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Poche o nulle le speranze di salvare la balenottera spiaggiata trovata mercoledi’ mattina ancora viva su una spiaggia di New York. Secondo i biologi della National Oceanic and Atmospheric Administration, che stanno monitorando da vicino lo stato della balena, non c’e’ nulla da fare: nella notte italiana era ancora viva ma “emaciata e in condizioni fisiche precarie, e cosi’ non c’e’ nulla che si possa fare per salvarla“, ha detto un portavoce, Alison McHale, alla Cnn; e non e’ escluso -ha aggiunto- che, se la balena sopravvivera’ ancora per qualche ora, la Noa non decida di procedere a un piano di eutanasia per farla morire “umanamente“. Scoperto da un passante, il mammifero -un esemplare di balenottero maschio- e’ stato ritrovato per meta’ in acqua e meta’ nella sabbia su una spiaggia del Queens; ed e’ uno dei diversi tipi di balena che si trovano al largo del porto di New York. L’esperto del New York State Marine Mammal, il biologo Mendy Garron e’ stato il primo a recarsi sulla spiaggia per analizzare le condizioni dell’animale e ha subito rilevato che la balena e’ seriamente a rischio sopravvivenza, data l’elevata compromissione delle sue attivita’ motorie e del suo enorme corpo. Labalena e’ arenata precisamente al Breezy Point e rivela numerose ferite e abrasioni sul corpo provocate con ogni probabilita’, secondo quanto riportato dal sito Phys.org, dalle travolgenti onde e dalle tempeste prodotte dal devastante uragano Sandy. In poche ore l’animale e’ diventato un’attrazione turistica per folle di newyorkesi accorsi ad osservarlo da vicino.