“I maya hanno ragione, il 21 dicembre 2012 ci sarà la fine del mondo”; a dirlo è il premier australiano Julia Gillard (video)!

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Miei cari concittadini australiani che restate purtroppo i Maya avevano ragione: la fine del mondo e’ imminente”: sguardo serio, teso e fisso alla telecamera, con le bandiere nazionali a fare da sfondo, la premier australiana, Julia Gillard, si e’ rivolta cosi’ alla nazione dagli schermi di una tv privata. L’annuncio deve avere raggelato per qualche istante non pochi suoi concittadini. Ma poi, passata la prima sorpresa, la maggioranza di loro deve aver avuto l’impressione che si trattasse di uno scherzo, memori della finta telefonata della speaker radiofonica austrialiana che si e’ spacciata per la Regina Elisabetta, ieri all’ospedale dove era ricoverata Kate Middleton. E infatti l’annuncio sulla fine imminente del mondo e’ stata una nuova ”boutade”, orchestrata ancora una volta da un’emittente, la Triple J, alla quale si e’ prestata la stessa Gillard, dimostrando una buona dose di ironia. Nel video – che e’ stato gia’ cliccato quasi 300.000 volte su YouTube – una serissima Gillard, che non si lascia scappare nemmeno un cenno di risata e mantiene sempre un perfetto viso da circostanza, condisce il suo drammatico annuncio con ogni sorta di particolari molto ”trash”, dagli zombie ai demoni. Dopo aver ricordato che l’apocalisse non e’ arrivata con il ”baco” informatico del 2000, ne’ con la ”carbon tax” imposta dal suo governo (un evidente riferimento alle previsioni apocalittiche dei suoi detrattori), Julia la ”rossa” ha detto che non e’ ancora chiaro da cosa sara’ portata la fine: se da ”zombie cannibali” o da ”bestie demoniache dall’Inferno” piuttosto che dal ”trionfo globale del K-Pop” (la musica pop coreana, che impazza in Australia). ”Purtroppo le previsioni di Triple J” si sono rivelate vere, e ”la profezia del calendario Maya” aveva ragione: ha scandito seria la Gillard. Poi, sempre senza l’ombra di una risata, ha aggiunto: ”Se tutti voi sapete una cosa di me, e’ che saro’ con voi fino alla fine”. Alla fine, una battuta conclusiva in pieno stile di humour anglosassone: ”Almeno non dovro’ piu’ partecipare a ‘Question and Answer”’, la trasmissione della tv pubblica australiana di botta e risposta con i politici. ”E’ solo uno scherzo divertente per fine anno, nient’altro”, ha spiegato una portavoce della premier laburista del Paese antipodeo, rivelatosi per due giorni di seguito inaspettatamente ridanciano.
Se fosse successo in Italia…