Il turismo spaziale è sempre più realtà, ma prima di partire serve un attento screening per la salute

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Il cosiddetto ”turismo spaziale” sta diventando sempre piu’ una realta’ concreta. Uno studio della University of California di San Francisco, studiando le implicazioni sanitarie di un volo nello spazio, suggerisce che bisognerebbe stabilire uno standard di screening per la salute di quei cittadini privati che diventeranno viaggiatori su voli spaziali commerciali. La ricerca e’ stata pubblicata sulla rivista British Medical Journal, e sottolinea la mancanza di conoscenza, presso la maggior parte dei medici, sugli impatti che il viaggio nello spazio ha sul corpo umano. Finora, non sussistono criteri stringenti su come avvisare i potenziali viaggiatori sulle implicazioni per la salute di un viaggio spaziale commerciale. Gli scienziati suggeriscono che stabilire screening standard potrebbe anche far diventare questi viaggi piu’ popolari. ”I cambiamenti che accadono a gravita’ zero sono dovuti a molte cause, come la ridistribuzione del volume fra testa e torace, la diminuzione dell’uso degli arti inferiori e la mancanza di stimoli gravitazionali sulle cellule”, ha spiegato Marlene Grenon, fra gli autori dello studio ”Si tratta di cambiamenti unici: perdita di densita’ ossea, atrofia muscolare, aumento del rischio di certi problemi cardiaci, diminuzione della forza del sistema immunitario, calcoli renali. Tutti fenomeni – ha concluso – verso i quali bisognerebbe fornire un’adeguata preparazione fisica e controlli preventivi efficaci”.