La protezione civile della Regione Calabria si prepara ad affrontare l’emergenza neve

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Il sottosegretario regionale alla Presidenza, con delega alla Protezione civile, Franco Torchia, ha presieduto un incontro con i sindaci dei comuni di Alessandria del Carretto, Cerchiara di Calabria, San Lorenzo Bellizzi, Plataci, Albidona, Oriolo, Montegiordano e Nocara per discutere – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  dei rimborsi riguardanti l’emergenza neve, in seguito agli eventi eccezionali dello scorso mese di febbraio. Presente alla riunione anche il dirigente di settore della Protezione civile regionale, Salvatore Mazzeo.

Durante l’incontro il sottosegretario Torchia ha, prima di tutto, ricordato che con la dichiarazione dello stato di emergenza, tramite il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 febbraio 2012, veniva disposto il coinvolgimento delle componenti e delle strutture operative del servizio nazionale della Protezione civile ed affidato il coordinamento degli interventi al capo del Dipartimento. “Pertanto – ha sottolineato il sottosegretario –  le Regioni, prima di attivare risorse pubbliche e private, dovevano richiedere l’autorizzazione al Dipartimento nazionale. Questo perché alla fine dell’emergenza bisogna trasmettere al Dipartimento un prospetto riepilogativo degli oneri sostenuti per consentire l’adozione di apposita ordinanza a copertura degli oneri. Nel mese di aprile – ha spiegato Torchia – è stata inoltrata la richiesta di attivazione del fondo di solidarietà dell’Unione Europea, istituito dal regolamento CE n. 2012/2002, proprio per assistere gli Stati membri a seguito di gravi catastrofi naturali. La somma complessiva dei danni registrati e dei costi sostenuti dalle regioni italiane per l’emergenza neve ammonta ad oltre 2,7 miliardi di euro, mentre la spesa rendicontata a livello nazionale è di 391 milioni di euro. Il 26 settembre – ha evidenziato ancora il sottosegretario – è arrivata la decisione negativa della Commissione Europea, con la motivazione che non ci fossero le condizioni fondamentali previste per l’erogazione di aiuti da parte del fondo di solidarietà Ue, anche nel caso in cui i danni accertati non avessero raggiunto la soglia minima fissata in 3,6 miliardi di euro. In seguito a ciò, la Conferenza delle Regioni ha affrontato più volte il problema con il Governo Monti chiedendo di risolvere la questione per non mettere in ginocchio le amministrazioni locali: Ma ad oggi non è stato fornita alcuna soluzione”.

I sindaci, dopo aver ricordato le giornate drammatiche durante le quali si sono rischiate molte vite umane, hanno rappresentato le difficoltà economiche dei loro comuni per affrontare le emergenze, anche quelle pregresse, in seguito alla mancata corresponsione dei contributi per le spese affrontate per gli interventi avviati durante l’emergenza. “Dobbiamo sapere – hanno detto i sindaci delle amministrazioni presenti alla riunione – se dobbiamo portare il debito fuori bilancio”.

Il sottosegretario Torchia ha risposto dichiarando che affronterà il problema in sede di Giunta regionale. “Ne parlerò con il Presidente Scopelliti e con l’assessore Mancini – ha affermato il sottosegretario – per verificare se, in fase di approvazione del bilancio, ci siano le condizioni per venire incontro, anche in modo parziale, alle richieste dei sindaci. La somma relativa alle spese autorizzate dalla Protezione civile regionale ammonta a quasi 500 mila euro e riguarda quasi 50 comuni.  La situazione finanziaria della Regione non è delle migliori. Ma sono sicuro della sensibilità dei colleghi di Giunta e del Presidente per affrontare la questione. Intanto vi chiedo di attivare tutti gli strumenti necessari per la tutela del territorio, coinvolgendo le associazioni di volontariato che – ha infine rimarcato Torchia – rappresentano la vera anima ed il corpo militante della Protezione civile. Sono loro che, al momento delle emergenze, riescono ad intervenire rapidamente a fianco degli amministratori per la salvaguardia del territorio e l’incolumità delle persone”.