La sonda Voyager 1 all’ingresso dello spazio interstellare

I dati rilasciati dalla sonda Voyager 1 della NASA, indicano che l’entrata nello spazio interstellare è vicino. La sonda sta attrversando un’area di intensità magnetica mai rilevata prima, una regione dell’eliosfera finora sconosciuta, alla quale li scienziati si riferiscono come una nuova autostrada magnetica per le particelle cariche. Il team deduce che la regione da cui vengono i dati sia ancora all’interno della nostra bolla solare, in quanto la direzione delle linee del campo magnetico non è cambiata. I ricercatori sono convinti però che si tratti dell’ultima tappa prima dell’approdo nello spazio interstellare, che nella migliore delle ipotesi sarà raggiunto in un lasso temporale compreso tra 2 mesi e 2 anni, come spiega Edward Stone, del California Institute of Technology, responsabile scientifico della missione fin dagli anni settanta. E’ dal mese di Dicembre del 2004 che la sonda Voyager 1 sta esplorando questo strato esterno della eliosfera. In questa regione il vento solare è bruscamente rallentato sino al 2010, divenendo turbolento e determinandone l’ingresso nell’eliopausa, la zona cioè che racchiude l’eliosfera. Attualmente l’ambiente è stabile dal 25 Agosto 2012, ma quello che invece lascia supporre che il traguardo si avvicini è il comportamento delle particelle cariche che circondano la sonda. Mentre prima si muovevano caoticamente in ogni direzione, adesso sembra esserci un flusso ordinato: quelle a bassa energia, provenienti dall’interno dell’eliosfera, tendono ad allontanarsi dalla regione, e quelle ad alta energia, provenienti dall’esterno, tendono ad avvicinarvisi. La sonda è stata lanciata il 5 Settembre 1977, e comunicherà con la Terra sino al 2027.