Il Piano per l’adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio sara’ sul tavolo del Cipe il 21 dicembre, dopo una riunione preparatoria prevista per il 17. Inizialmente la discussione, ed un’eventuale delibera, era stata fissata per il Cipe di oggi pomeriggio, prima del Consiglio dei ministri. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini aveva inviato il Piano al Comitato interministeriale il 5 dicembre scorso, in occasione della Giornata mondiale del suolo, rilanciandone alcuni aspetti fondamentali dalla Conferenza Onu sui cambiamenti climatici di Doha in Qatar. Tra i punti principali – delle linee guida della Strategia di difesa del territorio da alluvioni e cambiamenti climatici – che fanno parte del Piano (da 40 miliardi per 15 anni, circa 2,5 miliardi l’anno) c’e’ il divieto di abitare nelle zone ad altissimo rischio di alluvione e l’introduzione, attraverso un disegno di legge ad hoc, dell’assicurazione obbligatoria contro gli eventi meteorologici estremi per le costruzioni nelle aree piu’ esposte. Tra l’altro anche la difesa delle citta’ e la protezione delle coste e delle lagune, l’attivazione delle Autorita’ distrettuali di bacino idrografico, il recupero dei terreni abbandonati, la pulizia dei boschi usando il legname raccolto anche come biomassa (una misura con effetti anche contro gli incendi).
Maltempo: il piano anti-dissesto idrogeologico sarà discusso dal Cipe il 21 dicembre


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